Pescatori, il “vento” di protesta continua. Gazebo in Piazza Moro

Dopo la manifestazione di ieri continua la mobilitazione della marineria gallipolina in attesa delle risposte di Regione e Governo sul caro gasolio. "Vendola riduca le accise regionali". Sit-in permanente e marcia su Bari

 

GALLIPOLI  - Il vento di protesta non si placa, e i pescatori della marineria gallipolina e salentina  continuano a protestare. In attesa di risposte concrete. Che ancora non arrivano. E per questo la mobilitazione non si ferma. Dopo la manifestazione per le vie della Città bella e il confronto nell’aula consiliare di Palazzo Balsamo con il commissario straordinario, Vincenzo Petrucci, anche oggi è tempo di battaglia ad oltranza. Un capannello di pescatori e rappresentanti delle cooperative cittadine ha allestito un gazebo nei pressi di piazza Moro e della banchina del Seno del Canneto. Per dare ancora una volta un segnale: “La protesta va avanti, noi non ci fermiamo. Qui si fa la fame”. Sgomitano i pescatori della marineria gallipolina e salentina, in sciopero dall’inizio della settimana, radunati in consiglio permanente e intenzionati a proseguire ad oltranza. Per far arrivare la voce e il grido della loro protesta nei palazzi che contano.

E stavolta sono determinati a buttare a mare strumentalizzazioni di sorta, padrini politici e associazioni di categoria, e condurre la battaglia da soli. Lo sottolinea nel capannello degli operatori ittici, Enzo Corciulo, lamentando la situazione al collasso di cui “le associazioni di categoria e i governanti devono dare conto. Ci hanno abbandonato e presi in giro per anni. Ora basta”. C’è rabbia e disperazione palpabile nella marineria gallipolina e non solo. Che dopo aver bloccato e ormeggiato in banchina i pescherecci e le imbarcazioni, è scesa in strada per manifestare tutto il proprio disagio. E la propria rabbia e preoccupazione. “Basta col caro gasolio, noi siamo disperati” ribadiscono anche oggi sfidando il libeccio e allestendo il presidio in piazza.    

Ma c’è di più perchè in attesa di ricevere comunicazioni da parte del commissario straordinario del Comune ionico, Vincenzo Petrucci su un possibile confronto con associazioni di categoria, prefettura e soprattutto referenti regionali, i pescatori gallipolini e salentini e i loro rappresentanti questo pomeriggio si metteranno in contatto con le altre marinerie della Puglia, da Taranto a Brindisi, a Manfredonia, Bari, Mola e Monopoli per concertare una mobilitazione comune, incontrarsi e organizzare una massiccia manifestazione presso la sede della Regione Puglia. Tra le prime richieste da sottoporre all’attenzione del governatore Nichi Vendola, la marineria spinge per “una riduzione delle accise regionali sul carburante”. Già  nel corso dell’incontro di ieri in Comune i manifestanti avevano rappresentato le difficilissime condizioni in cui operano, particolarmente aggravate dagli ultimi provvedimenti governativi, lamentando in special modo l’eccessivo costo del carburante, notevolmente superiore a quello sostenuto da marinerie di altri paesi del Mediterraneo, come Francia e Spagna ed ulteriormente aggravato dall’imposizione dell’Iva. Inoltre gli stessi pescatori hanno avuto modo di evidenziare, quale motivo di ulteriore disagio, l’incidenza sui risultati della propria attività lavorativa derivante dall’obbligo dell’impiego delle reti a maglia larga. E la battaglia per vincere la disperazione dell’intera marineria, per ora, continua. 

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