Gasdotto Tap, il giudice dispone l'archiviazione delle due inchieste sul progetto

Accolta la richiesta della Procura , che non ha ravvisato ipotesi di reato, nonostante l'opposizione dell'amministrazione comunale

LECCE – Il giudice per le indagini preliminari, Cinzia Vergine, ha disposto l’archiviazione delle due inchieste giudiziarie aperte il relazione al progetto di gasdotto Tap. Accolta, dunque, la richiesta formulata dalla Procura di Lecce, che non ha ravvisato ipotesi di reato. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marco Potì, si era opposta alla richiesta di archiviazione.

La prima inchiesta riguarda l’applicabilità della normativa Seveso – quella cioè sul rischio di incidenti rilevanti –, alla fine esclusa con l’avallo di tutte le istituzioni preposte, e l’altra sulla validità dell’autorizzazione unica rilasciata dal ministero dello Sviluppo Economico nel dicembre del 2014, che il Comune di Melendugno contesta perché entro il termine indicato – maggio 2016 – non sarebbe stata avviata nessuna vera attività di cantiere per come descritta dal ministero dell’Ambiente.

L’elemento discriminante è l’apertura del pozzo di spinta, oltre all’ottemperanza di tutte le prescrizioni ante operam contenute nel parere positivo di valutazione di impatto ambientale. Ma anche su questo versante, il Mise ha ritenuto configurabili come “avvio di cantiere” le attività preliminari fino ad oggi avviate.

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