Gestore di b&b del centro storico aggredito per rapina. E in strada è allarme per 147 sospetta

Due episodi in una manciata di ore fra Campi e Lecce. Un sorpasso azzardato, forse uno speronamento, a un tabaccaio con un carico di sigarette ha fatto scattare i carabinieri. E in via Maremonti, pestato gestore di un'attività ricettiva: la polizia a caccia di due giovani leccesi in scooter

Il luogo della rapina.

LECCE – Se li è trovati davanti, all’improvviso. Ben vestiti, volti puliti. Due giovani qualunque. Erano entrati poco prima nel piccolo slargo dove si trovano gli ingressi di casa e del b&b da lui gestito. Le intenzioni, forse rubare gli incassi custoditi all'interno.

Hanno mantenuto la parte per qualche minuto, fingendosi clienti e chiedendo se fosse disponibile una camera, una volta che hanno varcato la soglia. Ed hanno agito al momento opportuno, quando, cioè, il gestore s'è chinato sui registri per una verifica. 

Si sono visti però costretti ad arretrare, fino a fuggire, quando la vittima ha opposto resistenza. Senza poter arraffare un corposo bottino, come sicuramente speravano, ma accontentandosi di quello che hanno potuto: un braccialetto d’oro, portato via con la forza, letteralmente strappato al gestore, non senza averlo colpito ripetutamente, più 150 euro. I pochi soldi che sono riusciti a prendere. 

Due giovani, ventenni o poco più, con occhiali scuri, cappellini con visiera in testa e marsupi, fuggiti a bordo di uno scooter. Leccesi, o comunque salentini, a giudicare dall’accento con cui si sono espressi. E’ il sommario identikit dei malviventi ai quali stanno dando la caccia, fin da questo pomeriggio, gli agenti delle volanti di polizia della questura di Lecce.

Erano le 16 circa quando, all’inizio di via Ludovico Maremonti (quindi proprio in uno dei varchi del borgo antico), i due ragazzi si sono affacciati davanti all’attività ricettiva “Il Castello”, quasi alle spalle del cinema multisala “Massimo”.

Il gestore era all'interno. I due l'hanno malmenato, subito dopo aver chiesto se vi fosse una stanza, sperando di poter arraffare i soldi di un piccolo forziere scovato per caso. E lì, calci e pugni. Poi via, però, solo con bracciale e i soldi. Probabilmente hanno giudicato di essere lì dentro da troppo tempo. In un attimo sono usciti, hanno messo in moto lo scooter e sono fuggiti.

Non è chiaro se i due avessero armi. Non sembra che ne abbiano esibite. Si sono soltanto allontanati il più velocemente possibile da quella zona, prima che arrivasse la polizia. Sul posto sono sopraggiunte due volanti, mentre le altre disseminate in città hanno provato a perlustrare le vie del centro, ma invano.

In via Maremonti, a poche decine di metri da piazza Sant’Oronzo, sono arrivati anche gli specialisti della scientifica. Tante le videocamere che saranno visionate nelle prossime ore, a partire da quelle poste proprio sul retro del cinema. Non è escluso che possano aver immortalato qualcosa. L’uomo, di mezza età, in serata s'è recato presso il pronto soccorso del "Vito Fazzi" di Lecce per farsi medicare le lesioni. 

Le ultime ore sono però state ben più movimentate, perché poco prima si è verificato un altro episodio, che però non è di facile lettura. Erano circa le 14 quando, proprio all’ingresso di Campi Salentina, in direzione di Lecce, un tabaccaio del posto, a bordo di un’auto Suzuki, è rimasto vittima di un sorpasso che definire azzardato è dir poco.

ok-17-12L’uomo, a suo dire, è stato quasi scaraventato fuori strada, e di certo alcuni aspetti l’hanno spinto a comporre subito il 112 e mettere in moto i carabinieri della compagnia locale.

Il primo: a bordo aveva un carico di sigarette; il secondo, l’auto in questione era un’Alfa 147 di colore grigio; il terzo, l'impressione percepita, quella che potesse trattarsi di uno speronamento volontario.  

Insomma, sembra che vi fossero tutti gli ingredienti di un tentativo di rapina, giacché, appena tre giorni addietro, alcuni malviventi hanno usato un’auto di quello stesso, identico modello, per un assalto ai danni di un’altra proprietaria di una tabaccheria. E, guarda caso, anche lei trasportava diverse confezioni di sigarette di cui si era appena rifornita nella zona industriale di Lecce.

Nell'episodio di oggi, il tabaccaio non ha saputo affermare con certezza se nell’Alfa vi fossero una o più persone. Insomma, potrebbe essere stato un tentativo di rapina andato a vuoto, per via del brusco movimento con cui ha reagito l'uomo, così come di un “semplice” sorpasso killer. Tutto resta nel campo delle ipotesi, di certo il comportamento è apparso pericoloso e molto sospetto.

La segnalazione - viste dinamica, modello e gli altri dettagli - ha fatto scattare un ampio dispositivo di ricerca, che ha coinvolto anche la questura di Lecce, dato che l’Alfa è stata vista allontanarsi di gran carriera verso il capoluogo. L’auto - qualunque fossero le intenzioni di chi si trovava a bordo -, non è stata però rintracciata.

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