Gestore di lido invade mille metri di spiaggia libera

Denunciato dalla Guardia di finanza il titolare di una stazione balneare a Porto Cesareo. Sull'arenile di cui si era appropriato senza concessione, aveva piantato un centinaio di ombrelloni

Vignetta di Andrea Luceri-3
Ha rosicchiato, appena ha potuto, quel che non gli era concesso. Si è appropriato di un pezzo di spiaggia libera dove i cittadini hanno invece il diritto di recarsi con i propri ombrelloni, le proprie sdraio, friselle, parmigiana e anguria. Non sarà proprio scic, dirà qualcuno, ma chi se ne frega, potrebbero rispondere quegli altri. Ebbene, a Porto Cesareo, circa 1000 metri quadrati di spiaggia libera sono diventati da un giorno all'altro privati perché il gestore di un noto lido, lì dove la marina è nota per le sue dune, ha pensato di allargare la sua concessione demaniale che lo autorizza invece a riempire di ombrelloni e sdradio arenile per 1.400 metri. Così, il titolare, si è ritrovato con 2.400 metri quadrati di lido e in quei 1000 metri di spiaggia libera di cui si era appropriato indebitamente ci ha piantato un centinaio di ombrelloni e disseminando relative sdraio.

Ma i finanzieri di Porto Cesareo, comandati dal luogotenente Cosimo Colazzo, nell'ambito dei controlli mirati presso gli stabilimenti balneari della zona, hanno scoperto l'inghippo e denunciato il gestore all'autorità giudiziaria. Che non solo dovrà dare spiegazioni del suo comportamento ma dovrà anche risarcire i clienti che nel frattempo avevano prenotato ombrelloni e sdraio nella spiaggia libera ma che ignari di tutto credevano appartenesse al lido.

Controlli a tappeto, inoltre, sono stati compiuti dalla Guardia di finanza anche nei lidi di Gallipoli, Otranto e Tricase. I militari hanno individuato in tutto un evasore totale, nove lavoratori in nero e sei operai irregolari.

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