Giocate a carte e sigarette in cambio di sesso: ecco come il 69enne avrebbe adescato i minorenni

Per il giudice Giulia Proto, oltre al rischio di reiterazione del reato c’è anche quello di inquinamento probatorio: le indagini sono ancora in corso e non è escluso portino all’individuazione di altre vittime

TAVIANO - Uno spazio in cui sentirsi liberi, giocare a carte, mangiare pizze e patatine e fumare sigarette. Offriva questo a ragazzi di 11, 12 anni, ma a “un prezzo alto”. E’ uno dei passaggi con il quale il gip Giulia Proto ha motivato le ragioni che hanno reso necessario l’arresto in carcere di Antonio Scala, 69enne di Taviano. Per il giudice, quanto accertato finora dall’inchiesta condotta dal pubblico ministero Stefania Mininni la dice lunga sull’elevata pericolosità sociale di un uomo che, utilizzando abili espedienti come quello di far leva sul sentimento di aggregazione insito negli adolescenti, avrebbe scelto ragazzini vulnerabili incapaci di ribellarsi, riuscendo così a dare libero sfogo ai suoi istinti sessuali. In più occasioni, il 69enne avrebbe attirato a sé le vittime con la promessa di far conoscere loro coetanee.

Quanto alle esigenze cautelari, per il giudice c’è innanzitutto il rischio di reiterazione dei reati: “E’ assai elevato in considerazione in primo luogo dell'abitualità delle condotte perpetuate per un lungo lasso di tempo senza soluzione di continuità, in secondo luogo per la tipologia dei reati che denotano una perversione sessuale e quindi un'elevatissima pericolosità sociale specifica”. Ma non solo. C’è anche il rischio di inquinamento probatorio. Le indagini sono ancora in corso, e non è escluso che (come ha fatto presente il pm nella richiesta della misura cautelare), oltre ai cinque ragazzi rispetto ai quali già sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza, possano esserci altri caduti nella "trappola", anche in considerazione del fatto che l’indagato avrebbe continuato ad avvicinare giovani, appostandosi anche davanti a una scuola media.

Queste le accuse che Scala potrà respingere giovedì, durante l’interrogatorio di garanzia, alla presenza dell’avvocato difensore Carlo Portaccio (subentrato all’avvocato Biagio Palamà che, lo scorso novembre, rinunciò all’incarico).

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