Giunta di Gallipoli, i retroscena dell'inchiesta sulla gestione di incarichi e concessioni

Un'inchiesta giudiziaria investe l'intera giunta comunale (ad eccezione dell'assessore Alberto Leopizzi) di Gallipoli. Cinque gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati nell'ambito dell'inchiesta sull'affidamento del parcheggio antistante lo stadio "Antonio Bianco"

GALLIPOLI – Un’inchiesta giudiziaria investe l’intera giunta comunale (ad eccezione dell’assessore Alberto Leopizzi) di Gallipoli. Cinque gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati, su richiesta del pubblico ministero Elsa Valeria Mignone, nell’ambito dell’inchiesta sull’affidamento del parcheggio antistante lo stadio “Antonio Bianco”. Il provvedimento riguarda il sindaco Francesco Errico, il vicesindaco Antonella Greco, e gli assessori Giovanni Fiore, Antonio Piteo e Felice Stasi. Il reato ipotizzato è abuso d’ufficio.

Al centro dell’inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce, l’affidamento, da parte del Comune della “città bella”, della gestione dei parcheggi dell’area antistante lo stadio alla società Asd Gallipoli Football 1909 nel periodo estivo del 2012, a ridosso della zona balneare. Con una delibera la giunta, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe integrato il precedente contratto per la gestione degli impianti siti presso lo stadio (con un canone annuo di mille euro).

Il tutto sarebbe avvenuto “senza avviare alcuna procedura concorsuale, attribuendosi i poteri del consiglio comunale in tema di affidamento di un servizio pubblico (contrariamente a quanto previsto dalle norme vigenti), e senza verificare che il privato avesse i requisiti per gestire tale servizio”. La società avrebbe così ottenuto “un ingiusto vantaggio”, gestendo un “servizio di parcheggio a pagamento con tariffa oraria di 1,50 euro, senza versare alcun corrispettivo al Comune”.

Al sindaco Errico sono contestati altre tre presunti episodi di abuso d’ufficio. Nel primo caso per aver autorizzato, con un’ordinanza, la titolare di una spiaggia attrezzata “all’esercizio di intrattenimento per il periodo dal 27 luglio 2012 al 10 agosto, pur non avendo i requisiti previsti dalla legge”.  Il secondo episodio riguarda “la nomina dell’avvocato Fabio Vincenti quale autorità di gestione provvisoria del parco regionale naturale isola di Sant’Andrea, per cui veniva riconosciuta un’indennità di carica pari a quella di assessore”.

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“Provvedimenti adottati – secondo quanto contestato – in violazione dei criteri di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione”. In questo modo avrebbe procurato “intenzionalmente un ingiusto vantaggio a Vincenti (che non è indagato), che svolgeva tale servizio fino al 30 aprile 2014”. L’ultimo episodio è legato alla nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione, attestando falsamente che gli stessi erano in possesso dei requisiti necessari.

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