Occupazione abusiva, la guardia costiera "libera" altre due spiagge sullo Ionio

Interventi a Ugento, dove era stata allestita anche una zona d'ombra di 165 metri quadrati e a Porto Cesareo, localita Scalo di Furno

Parte del materiale sequestrato.

UGENTO – Per arginare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge pubbliche, particolarmente diffuso sul versante jonico del Salento, la guardia costiera prosegue nell’azione costante di monitoraggio avviata un mese addietro.

L’attività di verifica non è stata vana, ma ha portato a due distinti sequestri, a Ugento e Porto Cesareo. Sul litorale del primo comune sigilli apposti in una struttura che aveva occupato 250 metri quadrati in più rispetto a quelli in regolare concessione e realizzato una zona d’ombra abusiva della superficie di circa 165 metri quadrati. Per il titolare dello stabilimento è scattata la denuncia, le attrezzature sono state sequestrate e rimosse dall’arenile restituito alla fruizione pubblica.

A Porto Cesareo, invece, in località Scalo di Furno, i militari del locale ufficio marittimo hanno sequestrato ombrelloni e sdraio in un’area di circa 70 metri quadrati occupata senza titolo da ignoti. Una sorta di spiaggia pubblica attrezzata, ma senza nessuna concessione. Dall’inizio dell’operazione Mare Sicuro 2018 sono sei gli interventi conclusi con un sequestro, per un totale di mille e ottocento metri quadrati di nuovo nella disponibilità della collettività.

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