"I familiari devono soldi per spese". Anziani raggirati

Un truffatore imperversa in città: già due le vittime, un 84enne ed un 91enne, che si sono convinte a cacciare ingenti somme di denaro a fronte di acquisti mai effettuati dai parenti. Indaga la mobile

Lui si presenta bene, distinto. Alto, ben piazzato, capelli scuri, apparente età di 35 anni, usa viaggiare su autovetture di lusso. E truffare anziani malcapitati. Nei giorni scorsi, due leccesi, un 84enne ed un 91enne si sono recati, non senza un certo imbarazzo, presso gli uffici della squadra mobile per denunciare una singolare quanto ignobile truffa ai loro danni, perpetrata dall'uomo appena descritto.

Il truffatore, secondo quanto appurato, ha una sua precisa metodologia d'azione: si apposta nelle prime ore della giornata vicino alle abitazioni delle vittime, avvicinandosi e, con modi garbati, ma decisi, raggirandoli con un mare di parole, spiegando loro di dover ricevere una somma di denaro per diversi acquisti, quali computer, macchine fotografiche, altro materiale, effettuati dai suoi congiunti. E per rendere più credibile la versione, il truffatore prima esibisce la conoscenza dei nomi di battesimo di tutti i componenti della famiglia, poi, con il cellulare finge di parlare con il parente che avrebbe deciso di acquistare l'oggetto, passando la comunicazione alla vittima che, dopo un breve scambio di battute, si convince di parlare con il familiare. Per farla breve, dopo essere rassicurato dell'utilità dell'acquisto, il povero nonnino provvede ad elargire.

Un trucco tanto ingegnoso quanto malvagio, ai danni di persone molto avanti con l'età e non sempre pronte a rispondere con la necessaria lucidità. Un trucco che ha fruttato al momento agli impostori, che evidentemente studiano molto bene le vittime, 2.500 euro. Poiché i soldi sono stati in un caso anche prelevati direttamente in banca, il questore di Lecce Giorgio Manari ha disposto un servizio di prevenzione in borghese anche davanti agli istituti di credito ed alle filiali postali.

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Commenti (1)

  • cari lettori, come ben e' scritto su questo articolo oggi e stata truffata un'altra anziana cioe' mia madre con i stessi metodi qui sopra scritti un uomo ben vestito con una macchina lunga lussuosa con modi gentili e dicendogli alla malcapitata che conosceva me cioe' il figlio chiamandomi x nome poi x falla stare tranquilla con il suo telefono ha chiamato il complice facendole credere che fossi io, dopo pochi istanti gli porta via 1400 euro abbiamo fatta denuncia ai carabinieri di lecce .quello che io vorrei sapere tramite cella dei telefoni gli investigatori potrebbero sapere in quell'ora in quel punto dove e stata fatta quella telefonata e indagare? visto ke queta gente si comunica tramite telefonino x raggirare queste persone indifese ?vorrei ke in qualke modo pubblicaste quest'articolo x far si che la gente si stia attenta xche questo fenomeno ancora sta andando avanti senza essere bloccato da chi lo dovrebbe fare........... distinti saluti

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