I giovani e la Grande Guerra: “Closing the gap” per avvicinare alla storia

Presso la caserma "Zappalà", sede della Scuola di cavalleria, si è svolta la manifestazione ufficiale dedicata al centenario della Prima guerra mondiale. Erano presenti 400 ragazzi di istituti salentini. Commozione per la testimonianza del fratello di Alessandro Carrisi, deceduto a Nassirja

LECCE - Oggi a Lecce, presso la caserma “Zappalà”, sede della Scuola di cavalleria, si è svolta la manifestazione ufficiale dedicata al centenario della Prima guerra mondiale che segna l’avvio delle celebrazioni che avranno luogo fino al 2018, in attuazione del protocollo d’intesa “Cento anni fa … la Grande Guerra”. Vi hanno aderito tutte le Istituzioni della provincia e realtà nazionali quali l’Istituto Luce e il Cedoc di San Polo in Piave.

L’evento, al quale hanno partecipato oltre 400 studenti degli istituti d’istruzione secondaria superiore del capoluogo, è stato organizzato d’intesa con la Prefettura, dal Comune di Lecce, dall’Università del Salento, dalla Scuola di cavalleria, dal Centro studi relazioni Atlantico-Mediterranee, da Intercultura onlus, dalla Croce rossa italiana, dall’Associazione nazionale arma di cavalleria.

 “Closing the gap”, il nome della manifestazione, con l’evidente obiettivo di sanare lo strappo tra la memoria degli adulti che hanno conosciuto attraverso i racconti dei propri familiari le esperienze della trincea, e quella dei più giovani che conoscono il conflitto mondiale dai libri di storia, collegando idealmente due generazioni: quella del 1899 dei ragazzi caduti giovanissimi nella guerra e quella degli studenti nati nel 1999.

Hanno arricchito il programma, condotto dal professor Francesco Piccolo, l’orchestra dell’istituto comprensivo “Italo Calvino” di Alliste che ha suonato il Piave e altri brani simbolo della Grande guerra, mentre sullo schermo scorrevano immagini di repertorio, e gli attori dell’associazione teatrale “La Busacca” che hanno interpretato “Parole dal fronte: lettere originali, testimonianze e brani poetici e teatrali”.

Commovente la testimonianza del fratello di Alessandro Carrisi, deceduto nell’attentato di Nassirja nel 2003, che ha voluto ricordare il suo sacrificio di e raccoglierne il testimone, essendosi arruolato per continuare quel progetto di vita e di lavoro tragicamente interrotto. Gli studenti dell’istituto comprensivo “Italo Calvino” di Alliste, del liceo “Virgilio” di Lecce, dell’istituto d’istruzione secondaria “Antonietta De Pace” di Lecce, e gli allievi della Scuola di cavalleria, di poco più grandi, hanno seguito silenziosi il percorso proposto, partecipi della esperienza dei militari caduti, delle testimonianze dei nuovi eroi, caduti per la pace, e attenti agli interventi dei loro coetanei.

In particolare, c’è stato il ricordo commosso di due studentesse del “Virgilio”, Letizia e Chantal con una lettera allo zio, caduto nella Grande guerra, e, in piazza D’Armi, è stato deposto presso il monumento, un mazzo di papaveri rossi, fiore scelto come simbolo della manifestazione, in onore ai caduti di tutte le guerre. 

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