Il Tar accoglie il ricorso, il Ministero dovrà fornire tutti gli atti relativi alla Tap

La sentenza stabilisce la possibilità di accedere a tutta la documentazione riguardante il rispetto delle prescrizioni da adottare prima dei lavori

LECCE – Il Ministero dell’Ambiente dovrà fornire tutta la documentazione riguardante il rispetto delle prescrizioni da adottare prima dei lavori del gasdotto Tap. A deciderlo il Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso di un cittadino residente a Melendugno, assistito dagli avvocati Adriano Tolomeo e Barbara Renna. Secondo i giudici il diritto di accesso è necessario affinché ognuno possa verificare “la corretta esecuzione dei lavori del gasdotto Tap, di rilevante impatto ambientale, nel piccolo comune di residenza del ricorrente”. Il Tar sottolinea, inoltre, “che il rispetto delle prescrizioni ante operam rappresenta uno dei presupposti per la corretta realizzazione dell’infrastruttura”.

A maggio scorso l’uomo ha presentato un’istanza di accesso al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per acquisire di una serie di atti, nell’ambito della procedura di verifica dell’ottemperanza alle prescrizioni fissate per la realizzazione dell’opera. Il 9 giugno l’amministrazione ha accolto la domanda tranne che per “le serie storiche delle tabelle mensili riepilogative dello stato di ottemperanza alle prescrizioni ante-operam”, trattandosi di documenti prodotti dalla Trans Adriatic Pipeline a uso interno e allo scopo esclusivo di consentire al Ministero e alla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via e Vas di avere un quadro d’insieme del lavoro svolto.

I giudici amministrativi hanno stabilito che “le serie storiche delle tabelle mensili riepilogative dello stato di ottemperanza alle prescrizioni ante-operam” costituiscono informazione di carattere ambientale. Per questo il Ministero dovrà consegnarle entra trenta giorni.

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