Provano a rubare un Suv: il video sui social, è caccia a due uomini

Due individui hanno preso di mira una Land Rover Evoque e non hanno desistito nemmeno quando si sono accorti di essere "spiati". Ma il tentativo è poi sfumato

LECCE - Si sono dovuti arrendere, almeno davanti a quella Range Rover Evoque parcheggiata in via Dante De Blasi, ma il danno arrecato ammonta a circa mille euro.

Tra tutti tentativi di furto e di effrazione che avvengono quotidianamente, quello avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì ha una particolarità: è stato interamente ripreso da una videocamera di sorveglianza ad alta definizione e ad infrarossi installata proprio dal proprietario dell'auto, l'avvocato leccese Salvatore Centonze, dopo aver subito un furto nella propria abitazione lo scorso anno. Da quella brutta esperienza il legale ha preso l'abitudine di lasciare la sua auto proprio nel campo visivo della telecamera.

Le immagini, infatti, insieme ai rilievi effettuati, saranno molto utili ai carabinieri perché consentono di distinguere abbastanza bene il volto dei due responsabili. Intanto però sono state diffuse anche sui social, nel tentativo di facilitare il riconoscimento e, a giudicare dal numero delle condivisioni, le possibilità non sono poche.

Documento: la telecamera di sicurezza riprende tutta la scena

Quando l'orologio segna l'una e tredici due individui percorrono la via, cappuccio in testa e mani in tasca, rallentano davanti all'auto, la osservano e passano oltre. Dopo meno di un minuto, però, fanno ritorno ed entrano in azione, provando con un arnese, probabilmente un cacciavite, a forzare il finestrino dal lato passeggero. Intanto uno dei due, issatosi sul muretto di cinta dall'abitazione, si accorge della telecamera, quindi cerca di coprirsi il volto e avvisa il suo sodale. I due si travisano meglio, danno le spalle alla videocamera ma non desistono affatto dal loro intento, anzi, il tentativo prosegue sempre sul lato passeggero fino a quando non viene deciso di cambiare versante.

Dall'altra parte le cose, per i due, sembrano per un attimo andar meglio: forzato lo sportello, rotto il cristallo, il più piccolo si introduce nell'abitacolo e vi resta per circa trenta secondi. Dalle immagini lo si vede armeggiare, probabilmente con uno di quei dispositivi simili a uno smartphone che servono per sostituirsi al trasponder e collegarsi alla centralina. 

Qualcosa però non fila per il verso giusto e allora l'individuo che si era introdotto nell'auto vi esce dal finestrino. I due, infine, si allontanano. Un furto su commissione? Probabile, considerando che nella stessa notte, a Lecce, un'auto dello stesso modello è stata rubata. Sull'accaduto indagano i carabinieri, ai quali il legale si è rivolto per la denuncia.

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