In auto e in casa oltre 10 chili di droga, Martinucci: “Ho perso il lavoro e ho una famiglia”

Oggi l’interrogatorio di convalida: il 47enne leccese si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee. L’arresto domenica sera dalla Guardia di finanza

LECCE - “Ho perso il lavoro e ho una famiglia”, si è difeso così davanti al giudice Simona Panzera, Ernesto Martinucci, il 47enne leccese arrestato domenica sera per la detenzione di 13 chili di droga, fra marijuana, hashish ed eroina.

Ma sulla provenienza dello stupefacente, sulla sua destinazione e su eventuali complici, ha taciuto. Si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi a rilasciare dichiarazioni spontanee, durante l’interrogatorio di convalida, che si è svolto oggi alla presenza del suo avvocato difensore Raffaele Benfatto.

Ad arrestare l’uomo, che lavorava nel settore dei trasporti come corriere espresso e che prima d’ora non aveva mai avuto problemi con la giustizia, sono stati gli uomini della Guardia di finanza che lo avevano fermato per un controllo a bordo di un’autovettura. Nel portabagagli c’erano tre chilogrammi di marijuana. Ma la scoperta maggiore, i militari l’avrebbero fatta in casa di Martinucci, recuperando così 13 chilogrammi di stupefacenti.

Il 47enne è stato quindi accompagnato nel carcere di “Borgo San Nicola”.

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