In casa marijuana e hashish ma per uso terapeutico, la condanna è lieve

Quattro mesi la pena inflitta a un 38enne per cui il pubblico miistero ha chiesto 4 anni e mezzo. Assolto da molte accuse

LECCE – Era stato arrestato a maggio scorso dai carabinieri della compagnia di Maglie perché trovato in possesso di 17 grammi di marijuana, altri 49 in fase di essiccazione, 11 di hashish, e 7 piantine di canapa indiana in fase vegetativa. Dopo due giorni trascorsi ai domiciliari, però, il gip Stefano Sernia non aveva convalidato l’arresto e disposto l’immediata liberazione di D.S., 38enne pizzaiolo. Il suo legale, l’avvocato Raffaele Di Staso, aveva dimostrato, attraverso riscontri e cartelle cliniche, l’uso della sostanza stupefacente per uso terapeutico e non ai fini di spaccio.

La Procura ha poi chiesto il giudizio immediato per il 38enne che, attraverso il suo legale, ha invece scelto di essere giudicato in abbreviato. Nel corso del giudizio dinanzi al gup Michele Toriello, il pubblico ministero Emilio Arnesano ha chiesto una condanna a 4 anni e sei mesi (e 10mila euro di multa), mentre la difesa ha chiesto l’assoluzione o l’applicazione della lieve entità del fatto. Il giudice ha condannato l’imputato a quattro mesi solo per la contestazione relativa alle piante di canapa indiana coltivate, concedendo il beneficio della sospensione condizionale della pena, e lo ha assolto dalle altre imputazioni.

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