In parte riaperto il laboratorio, dopo il rogo e il salvataggio dei bimbi

A Galatina si torna alla normalità. Ed emergono dettagli inediti: poliziotti e sanitari hanno messo in salvo undici neonati

GALATINA – Il laboratorio di analisi dell'ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina torna operativo da oggi, anche se solo in parte, con due postazioni. Il placet è arrivato dal direttore medico Giuseppe De Maria, dopo il via libera del responsabile del servizio prevenzione e protezione, Francesco Frusci. Gli interventi di ripristino post-incendio sono dunque ancora in corso.

L’incendio è divampato nella notte fra il 31 marzo e il 1° aprile per un cortocircuito e ancora oggi non tutti i conoscono i dettagli su quanto avvenuto, tra il fumo acre e velenoso di plastica in fiamme, con l’aria sempre più irrespirabile e i primi soccorsi, quando ancora i vigili del fuoco dovevano arrivare, per mettere in salvo soprattutto diversi bambini. Fra questi, undici neonati.  

I primi ad arrivare, alle 4 di notte circa, una volta giunta una chiamata al 113, sono stati gli agenti di polizia del commissariato locale. Hanno subito preso in mano la situazione e chiedendo supporto ai loro colleghi e chiamando anche vigili del fuoco. Chi si è trovato in quel momento, sapeva che non c’era un attimo da perdere e così, con gli operatori sanitari presenti, gli agenti sono corsi ai piani superiori indossando solo mascherine dietro al quale il fumo che stava salendo è comunque trapelato, invadendo bocca e narici.

E’ stata una situazione complessa, in cui non è mancato il panico intorno. Per prima cosa, sono stati subito messi in salvo i neonati dal Nido (uno dei quali, un po’ per il fumo, un po’ perhè adagiato al contrario, rispetto agli altri, non era immediatamente visibile) e diversi altri bambini ricoverati  nel reparto di Pediatria, fra i 3 e i 4 anni, i più consegnati direttamente alle braccia dei genitori. 

Una volta assicurati tutti i bambini in luoghi più sicuri dello stesso ospedale, gli agenti sono poi andati ad aiutare altri operatori e i pazienti intubati in altri reparti. Un’evacuazione rapida, ma non certo indolore. Più di qualcuno ne ha risentito con nausea e vomiti. Nel frattempo, due squadre di vigili del fuoco (da Veglie e Maglie), intervenute sul posto, hanno provveduto a spegnere le fiamme.

Ora, dunque, digerita quella notte di paura, si torna lentamente alla normalità. La sistemazione in un ambiente idoneo e la riorganizzazione del servizio analisi, d'intesa con il responsabile Silvio Turano e il personale, saranno gestite 24 ore su 24 le urgenze, così come il 50 per cento della routine interna ed esterna, spiegano dall’Asl. La restante parte dell'attività ordinaria sarà smistata verso il Laboratorio analisi dell'ospedale di Copertino. Per la specialistica, inoltre, si provvederà grazie alla collaborazione degli altri presidi ospedalieri.

Il personale tecnico sarà in gran parte impiegato nella turnazione 24 ore su 24 del laboratorio, mentre tre unità andranno a rinforzare la struttura ospedaliera intitolata a San Giuseppe. Il personale infermieristico, invece, continuerà a garantire la normale attività di  accettazione e prelievo dei campioni.

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Commenti (1)

  • Certo che l'avuta buona l'ospedale di Galatina per fortuna che tutto sie risolto nel miglior dei modi sensa danno alle persone .Tutto e bene quando finisce bene!

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