Santo Stefano di fuoco all’esterno discoteca. Appiccano fiamme a 7 auto: danni per migliaia di euro

L'episodio è avvenuto nei pressi del locale "Meeting" di Copertino, sulla via per Torre Sant'Isidoro. Ignoti, servendosi di liquido infiammabile, hanno dato alle fiamme una Seat Ibiza: il fuoco si è poi propagato ad altri sei mezzi, provocando danni ingenti. Sul posto, i pompieri. Indagini nelle mani dei carabinieri della tenenza locale

Alcune delle auto incendiate (Foto di Antonio Quarta)

COPERTINO – La nottata di festa si è trasformata in incubo per almeno sette persone: quelle che avevano raggiunto la pizzeria e sala da ballo “Meeting” di Copertino, sulla via provinciale che collega la cittadina a Torre Sant’Isidoro. Alcuni minuti dopo le tre, quando gli animi erano ormai scaldati dalle danze e dai fumi dell’alcol, qualcosa deve essere andato storto tra gli avventori del locale notturno.

Sette autovetture in fiamme è il bilancio di una bravata che potrebbe costare cara all’autore del maxi incendio, ora ricercato dalle forze dell’ordine, per un danno totale di decine di migliaia di euro. Qualcuno, infatti, per cause ora al vaglio dei carabinieri della tenenza di Copertino, guidati dal luogotenente Salvatore Giannuzzi, ha appiccato il fuoco a una Seat Ibiza, intestata a un ragazzo incensurato di Campi Salentina.

Servendosi di liquido infiammabile, ha provocato però danni non solo al primo veicolo, ma anche agli sei parcheggiati in fila. Si tratta di una Peugeot 107, di due Fiat Punto, di una Peugeot 207, di una Fiat Bravo e di una Lancia Y.  Nessuno dei proprietari delle vetture sarebbe del posto: si sarebbe, infatti, trattato di ragazzi originari e residenti a Tuglie, Monteroni di Lecce e Campi Salentina.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale, i quali hanno lavorato per un paio d’ore: oltre a domare il rogo, hanno dovuto mettere in sicurezza tutta l’area, nella quale erano presenti anche ulteriori veicoli. Sopraggiunti anche i militari dell’Arma, sono stati avviati sopralluoghi e indagini: poco distante è stata rinvenuta, e poi sottoposta a sequestro, una bottiglia di piccole dimensioni, in plastica, contenente del carburante.

Quella utilizzata per provocare l’accaduto. E’ mistero sul motivo che potrebbe aver spinto il responsabile a un gesto simile: gli inquirenti sono propensi a pensare che si sia trattato di una bravata. Dai primi riscontri, infatti, sembrerebbe che a qualcuno debba essere stata sottratto il cappotto, non si sa se per un furto o un dispetto, ed è scoppiato il finimondo. E’ soltanto una delle prime ipotesi investigative, presa in considerazione assieme all’eventualità che tutto possa essere sorto per motivi futili come uno sguardo di troppo, o una parola detta sotto effetto di qualche bicchiere in più.

Le indagini proseguiranno anche nel corso delle prossime ore, quando i militari ascolteranno eventuali testimoni e vittime dell’episodio, e visioneranno i filmati delle videocamere installate nei paraggi della discoteca.

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