Due incendi dolosi: fiamme colpiscono tre auto. Una era in uso a un detenuto

Il primo episodio, alla periferia di Lecce, è avvenuto intorno alle 22,15. Una Opel Astra e una Renault Clio sono state colpite dalle fiamme. L'altro, intorno a mezzanotte, ha invece travolto una Fiat 600 a Sannicola, in uso a un giovane arrestato nel mese di novembre per spaccio di cocaina

L'incendio di via Taranto, a Lecce.

LECCE  – Due incendi, entrambi di natura dolosa, tre autovetture colpite. Questo il bilancio degli incendi che, tra la tarda serata di ieri e la notte, sono avvenuti alla periferia di Lecce e a Sannicola. Il primo episodio è avvenuto in via Amleto Poso, una delle traverse dell’ultimo tratto di via Taranto, in periferia. Intorno alle 22,15, una Renault Clio e una Opel Astra, parcheggiate vicine.

Il primo veicolo, quello dal quale è partito l'incendio, è intestato a un cittadino senegalese ma residente nel capoluogo salentino. Il secondo a un leccese.  Sul posto, sono giunti i vigili del fuoco del comando provinciale, a bordo di due mezzi, per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza la via dove, peraltro, si trovavano anche altre autovetture.

Mentre i pompieri domavano l’incendio, tuttavia, gli pneumatici della Opel sono esplosi, rischiando di provocare conseguenze molto più gravi. Nei paraggi è spuntata una bottiglia in plastica, ancora intrisa di liquido infiammabile: quella utilizzata per appiccare il rogo a una delle due vetture.

Alle verifiche hanno anche partecipato gli agenti della sezione volanti della questura leccese, che ora ascolteranno il proprietario del mezzo, per chiarire chi abbia potuto ricorrere a un gesto simile. Un altro episodio doloso, inoltre, si è verificato un paio di ore dopo a Sannicola, in via Aradeo. La Fiat Seicento di proprietà di una donna nata a Maglie, ma in uso a un 36enne del posto, ai domiciliari

Il sopralluogo è stato effettuato sia dai pompieri del distaccamento di Gallipoli, giunti su richiesta di alcuni passanti, se dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia della Città Bella. Le indagini, nelle mani dei militari del posto, sono concentrate sui contatti e sui rapporti del 36enne, ristretto al regime degli arresti domiciliari dal mese di novembre scorso. In quell’occasione, i carabinieri lo hanno arrestato per il reato di spaccio di cocaina.

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