Con due taniche di benzina appicca rogo in casa: rintracciato il 53enne

L’episodio intorno alle 7 e mezzo, a Racale. Il proprietario si è allontanato a bordo della sua auto. Sul posto, i vigili del fuoco. Arrestato l'autotrasportatore

I carabinieri sul luogo del rogo.

RACALE- Paura, poco dopo l’alba, a Racale. Intorno alle 7 e mezzo, infatti, il proprietario di un’abitazione in via Liguria, all'angolo con via Pascoli, ha appiccato le fiamme all’edificio. Tramite l’utilizzo di due taniche di benzina, poi rinvenute sul luogo durante i rilievi, Quintino Reho,  un autotrasportatore 53enne ha fatto divampare l’incendio, per poi allontanarsi a bordo della sua Volskwagen Bora di colore grigio, facendo perdere le proprie tracce. È stato poi intercettato nella trada mattinata, sulla strada statale 16, dai carabinieri della compagnia barese all'altezza di Mola di Bari  e denunciato  con l'accusa di incendio di abitazione. 

Per lui, però, sono scattate anche le manette, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e attentato alla sicurezza dei trasporti: prima che i militari del Reparto operativo del capoluogo pugliese riuscissero a fermarlo, infatti, il53enne salentino ha dato vita a una spericolata corsa, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri automboilisti. Al momento si trova recluso nel carcere barese, in attesa di ulteriori disposizioni da parte dell'autorità giudiziaria.  Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco dei distaccamenti di Ugento e di Gallipoli. intervenuti su richiesta del vicinato. I residenti hanno scorto una densa colonna di fumo che fuoriusciva dall’appartamento, rendendo l'aria irrespirabile e si sono rivolti immediatamente alle forze dell’ordine e alla sala operativa del 115. Sul posto, i carabinieri della stazione di Racale.

Fortunatamente, al momento del rogo, nessuno si trovava all’interno. Sono tuttora in corso i rilievi da parte dei "caschi rossi", alla presenza dei militari dell'Arma. Durante le operazioni di messa in sicurezza e bonifica, sono anche giunti i dipendenti dell'Ufficio tecnico comunale per accertare eventuali danni strutturali. Al momento, la casa è stata infatti dichiarata inagibile, per via dell'indebolimento causato dal fuoco. L'ammontare complessivo delle conseguenze si attesta attorno a svariate decine di migliaia di euro: oltre all'intero mobilio, consumato dalle lingue di fuoco, i muri interni sono stati tutti anneriti e anche gli impianti hanno subito gravi compromissioni. L'immobile è al momento sotto sequestro, come indicato dal pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

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