Raid incendiario contro l’auto di un operatore della Gial Plast: caccia al piromane

Il rogo, di natura dolosa, nella notte ad Alezio. Danneggiata la vettura di un 55enne gallipolino, supervisore dei netturbini che sono in servizio nella Città Bella

Foto di repertorio.

ALEZIO – Raid incendiario, nella notte, contro l’auto di uno dei "supervisori" degli operatori ecologici della Gial Plast, la ditta incaricata della raccolta e gestione dei rifiuti a Gallipoli. Ignoti hanno infatti piazzato del preparato infiammabile -di quello solitamente utilizzato per ravvivare la brace dei barbecue – all’altezza del serbatoio di gasolio. Poi hanno appiccato il fuoco. Il grave fatto ad Alezio, in una traversa di via Mariana Albina. L’auto del 55enne, originario di Gallipoli ma residente nel comune messapico, si trovava parcheggiata nei pressi della sua abitazione.

Si tratta di una Hyundai X20, colpita soprattutto nella ruota posteriore e nel paraurti. Qualcosa è infatti andato storto nel piano del piromane: le fiamme non sono attecchite con la potenza che il malvivente aveva messo sperato e il serbatoio non ha fortunatamente preso fuoco. Le conseguenze, in cas contrario, sarebbero state ben altre.  Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento gallipolino assieme ai carabinieri della stazione locale e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia gallipolina. I militari si sono messi subito al lavoro per recuperare i filmati dalle videocamere della zona e per ascoltare la vittima del gesto intimidatorio.

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Gli inquirenti sono convinti che possa trattarsi di qualche ritorsione maturata nell’ambito dell’attività professionale del 55enne, anche visto il compito “scomodo” che l’operatore ecologico è chiamato a svolgere: è infatti un addetto al controllo dei suoi colleghi. Si tratta soltanto di una ipotesi sulla quale gli investigatori dell’Arma, coordinati dal capitano Francesco Battaglia, stanno ora indagando.

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