Incendio distrugge motrice e carrozza di un treno Fse. Paura per cinquanta passeggeri

Le fiamme, partite dalla motrice, hanno raggiunto il vagone, distruggendolo. A bordo del convoglio, diretto nel capoluogo salentino, decine di viaggiatori fatti scendere a San Donato di Lecce, dove i vigili del fuoco hanno domato il rogo

Il vagone incenditao

SAN DONATO DI  LECCE – A vederlo giungere da lontano, spuntando dagli ulivi con quell’incedere flemmatico, come fosse una nuvola di fumo su quel sentiero metallico, sarebbe balzata alla memoria la strofa di gucciniana memoria: “E sul binario stava la locomotiva, la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva”.

Poiché quella scatola di ferro proveniente da Gagliano del Capo, e diretta a Lecce, era davvero una locomotiva pulsante. Un vagone delle Ferrovie Sud Est, avvolto dal fuoco intorno alle dieci di questa mattina, poco prima di raggiungere la stazione di San Donato di Lecce, dove il macchinista ha ultimato la corsa, in attesa dei soccorsi.

Le fiamme sarebbero scoppiate per un surriscaldamento di una componente meccanica della motrice, collegata alla carrozza, dalla quale si è poi propagato l’incendio. A bordo, una cinquantina di passeggeri, molti dei quali studenti universitari diretti nel capoluogo salentino, i quali sono montati a bordo del convoglio magari convinti di incentivare il trasporto slow, ma ignari senza del rallentamento che la loro tabella di marcia avrebbe subito di lì a poco, a seguito dell’incidente.

All’arrivo dei vigili del fuoco, la “locomotiva sembrava un mostro strano”: oltre al danno al motore, la carrozza era stata completamente incenerita. I sedili, anneriti e irriconoscibili, sono ormai praticamente inesistenti, mentre il vagone è praticamente inutilizzabile, per via dei danni che sarà complicato quantificare.

Oltre ai vigili, sono sopraggiunti anche i carabinieri della compagnia di Lecce, e gli agenti di polizia ferroviaria, i quali hanno bloccato il tratto ferroviario interessato dalle fiamme, in attesa che i periti portino a termine i sopralluoghi e che il binario venga quanto prima rimesso in sicurezza.

Fortuna ha voluto che nonostante l’episodio - che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi - nessun passeggero, macchinista compreso, abbia riportato conseguenze o sia rimasto intossicato.

Sceso dal vagone, una volta raggiunto lo scalo di San Donato di Lecce, infatti, lo sventurato gruppo è stato fatto salire a bordo di un bus, che lo ha finalmente accompagnato a destinazione. Mentre “la storia ci racconta come finì la corsa: la macchina deviata lungo una linea morta”.

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