Inchiesta alloggi, Pasqualini si dimette e tace davanti al giudice

Lascia la politica il consigliere comunale ai domiciliari da quattro giorni nell’ambito dell’inchiesta sulle case popolari assegnate in cambio di voti: “Volto pagina. Penso a difendermi e a ritrovare la serenità familiare”

LECCE - Prima si dimette da consigliere comunale, poi si presenta in tribunale per l’interrogatorio di garanzia. Mattinata calda quella di oggi per l’ex assessore Luca Pasqualini. Ha taciuto davanti al giudice Giovanni Gallo che lo ha arrestato, limitandosi a presentare l’atto di dimissione, già depositato nell’ufficio protocolli del Comune di Lecce. Ma ha rotto il silenzio attraverso l’avvocato difensore Giuseppe Corleto, facendo sapere di avere al momento altre preoccupazioni: difendersi e recuperare la serenità familiare e la propria dignità di uomo, padre, e politico compromesse dalle ultime notizie relative all’inchiesta sugli alloggi.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Pasqualini, così da avere il tempo necessario per respingere le numerose accuse accumulate contro di lui in quattro anni di indagini. Vuole voltare pagina, pensare a difendersi e a ritrovare la tranquillità perduta, soprattutto quella delle figlie e della moglie, turbate da quanto appreso sul suo conto, e cioè che sarebbe stato disposto a tradire la cittadinanza e gli affetti pur di assicurarsi voti elettorali e garantirsi la poltrona.

I reati contestati

Associazione per delinquere dedita alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, all’abuso d’ufficio, corruzione elettorale e falsi in atto pubblico, i reati contestati all’ex consigliere, e ai consiglieri Antonio Torricelli e Attilio Monosi (tutti ai domiciliari da quattro giorni) nell’inchiesta condotta dai pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci. In questo sistema malato, finalizzato a ottenere consensi elettorali, Pasqualini, in particolare, sarebbe stato l’interlocutore privilegiato di appartenenti a contesti della criminalità organizzata salentina. Dicono questo le indagini svolte dalla Guardia di Finanza. Non solo. Tra le numerose accuse piombate in testa dell’ex assessore, c’è anche quella che lo vede interessarsi alle pratiche per l’assegnazione di un alloggio comunale a una donna, dalla quale avrebbe ricevuto in compenso prestazioni sessuali, in almeno due occasioni.

Stop alla carriera politica

Si ferma così la carriera politica del consigliere comunale e presidente della commissione per il controllo della gestione e degli strumenti di programmazione previsti nello statuto e della commissione lavori pubblici, arredo urbano, verde pubblico, patrimonio e servizi cimiteriali, Luca Pasqualini, addetto all’ufficio Casa del Comune di Lecce dal novembre 2004 al giugno 2012, e assessore alla Polizia Municipale, Sicurezza, Mobilità e Trasporti dal giugno 2012. A occupare il suo posto a Palazzo Carafa, sarà Giordana Guerrieri che ha ricoperto il ruolo di consigliere dal 2012 al 2017. La sua nomina sarà formalizzata nella seduta di venerdì.

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