Inchiesta Antiracket Salento: sequestrati immobili e conti correnti per 1,3 milioni di euro

La Corte dei Conti ha disposto la misura cautelare nei confronti di dieci persone: tra loro la presidente dell'associazione e i dipendenti del Comune di Lecce arrestati nel maggio scorso

LECCE – Beni immobili e conti correnti bancari, per un totale di un milione e 302mila euro, sono stati sequestrati a scopo conservativo dai militari del nucleo di polizia economico finanziario di Lecce che hanno eseguito la misura cautelare disposta dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia nei confronti di dieci persone coinvolte nell’inchiesta per truffa aggravata ai danni di amministrazioni pubbliche, falso ideologico, peculato e corruzione che ha acceso un faro sulle attività dell’associazione Antiracket Salento.

Nel maggio dello scorso anno un’ordinanza di custodia cautelare in carcere fu notificata alla presidente e a due dipendenti del Comune di Lecce nel corso di una operazione per la quale furono iscritte nel registro degli indagati 40 persone ed emanate sette misure interdittive, tra le quali una, di un anno, per l’ex assessore al Bilancio. Tutti e quattro sono tra i dieci destinatari del sequestro.

Secondo l’ipotesi investigativa due erano i sistemi messi in atto per ottenere contributi ministeriali (per poco più di 2 milioni di euro): da una parte venivano stipulati contratti fittizi con professionisti e dipendenti compiacenti e rendicontate attività di sostegno a vittime di estorsioni che in realtà non sarebbero state mai erogate; dall’altra sarebbe stata prodotta falsa documentazione per ottenere il rimborso delle spese per la ristrutturazione delle sedi di Lecce e Brindisi.

Alla luce del quadro emerso il vice procuratore della Corte dei Conti di Puglia, Carlo Picuno, ha ravvisato responsabilità erariali per un milione e 302mila euro riconducibili a titolo doloso a dieci tra dipendenti pubblici  e titolari di rapporto di servizio con la pubblica amministrazione e ha chiesto il sequestro conservativo di beni immobili e disponibilità finanziarie, eseguito nelle scorse ore dai finanzieri a Lecce, Brindisi, Veglie, Carmiano, Parabita, ma anche nelle province di Roma, Milano, Napoli e Siena. Ai soggetti interessati è stato notificato anche l’invito a dedurre.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (4)

  • "Ai soggetti interessati" ???? Nomi e cognomi !!! DIRETTORE devono essere pubbicati i nomi di questi soggetti . Grazie

  • i soldi pubblici vanno restituiti fino all'ultimo centesimo speso.terreni casa macchine e bici perché va dato un esempio lasciarli a piedi a rimboccarsi le maniche per pagare l,affitto ....questi truffatori devono tornare a zappare.

  • Carcere duro per corrotti e mafiosi.

  • il solito polverone all'italiana. oramai siamo abituati a questi polveroni. Tutto fumo ai nostri occhi e niente arrosto, cioè, non ci sarà nessuna galera per tutti questi truffatori ma solo qualche giorno di riposo domiciliare nelle loro ville con tutti i comfort. D'altronde siamo in Italia e arrestano solo nel vero carcere i poveri disgraziati.

Notizie di oggi

  • settimana

    Minacce e proiettili a Parabita: lo Stato accanto ai commissari nelle elezioni

  • Cronaca

    "Violentò la figlia della convivente": condannato a 7 anni e 4 mesi

  • Attualità

    Reddito di cittadinanza, sono oltre 8 mila le domande accolte tra Lecce e provincia

  • Politica

    Esuberi e rischio licenziamenti in Sirti: i lavoratori si fermano per 4 ore

I più letti della settimana

  • Finisce con la Porsche nei campi: muore durante il ricovero giovane imprenditore

  • Accerchiata la masseria dello spaccio. E in una grotta, droga a volontà e un'arma

  • Troppo gravi le ferite, muore in ospedale 25enne ferito in un incidente stradale

  • Attendono il direttore, arrivano i carabinieri: banda colta sul fatto

  • Cocaina, materiale esplosivo e arma in cassaforte: arresti e denunce

  • Sorpassa due auto, poi il frontale con la terza: 30enne in codice rosso

Torna su
LeccePrima è in caricamento