Inchiesta sugli alloggi, Perrone: "Rispettare il lavoro della magistratura"

All’indomani degli arresti eseguiti nell’ambito dell’inchiesta sugli alloggi popolari a Lecce, interviene anche l’ex sindaco

Paolo Perrone.

LECCE – All’indomani degli arresti nell’ambito dell’inchiesta sugli alloggi popolari a Lecce, interviene anche l’ex sindaco Paolo Perrone. Due ex assessori della sua giunta sono da ieri ai domiciliari: si tratta di Luca Pasqualini e di Attilio Monosi. Identica ordinanza cautelare per il consigliere del Pd, Antonio Torricelli.

“Sono inevitabilmente turbato - ha dichiarato colui che è stato primo cittadino dal 2007 del 2017- da una vicenda grave che coinvolge la città, la politica leccese e quella che è stata la mia amministrazione. Ancora più grave e delicata perché si parla di ipotesi di reato nel riconoscimento del diritto alla casa, un diritto a difesa dei più deboli. Questi fatti, quindi, non possono lasciarmi indifferente, anche in assenza oggi di illegalità accertate, di sentenze e di condannati”.

“D'altro canto – prosegue l’ex primo cittadino –, l'indagine non muta la mia stima e la mia amicizia nei confronti delle persone con cui ho condiviso e condivido tuttora il percorso politico e amministrativo, che mi auguro alla fine risultino estranee. In queste ore, perciò, mi sento vicino a chi è coinvolto e ai loro familiari. È nostro dovere adesso rispettare il lavoro sacrosanto della magistratura e auspicare - io per primo - che, nel più breve tempo possibile, ci consegni una verità chiara e definitiva”.

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