Inchiesta sulla gestione dell'Antiracket, dissequestrati i beni di un'azienda

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali della My Italy, annullando il sequestro di circa 34mila euro

LECCE – La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro preventivo dei beni, per un valore di poco più di 34mila euro, della My Italy consulting, una delle cinque aziende coinvolte (come persone giuridiche) nell’inchiesta e nel processo sui presunti illeciti legati alla gestione dell’associazione Antiracket Salento.

I giudici hanno accolto l’appello presentato dai legale della società, gli avvocati Marco Castelluzzo, Massimo Marangio e Francesco Calabro. Il provvedimento di sequestro era stato eseguito a dicembre scorso dai militari della Guardia di finanza. Il Riesame ha poi confermato il blocco dei beni, fino alla decisione della Suprema Corte, le cui motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni.

Si tratta del secondo sequestro, dopo quello eseguito circa un anno fa (con le misure cautelari), su disposizione del gip, per una cifra più o meno equivalente a quella dissequestrata. In questo caso il ricorso è ancora pendente in Cassazione e i giudici decideranno nelle prossime settimane.

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