Scovata l'auto "fantasma": morte di Siria, un nuovo indagato

Lo schianto il 1° novembre. I carabinieri di Alessano, usando varie telecamere, hanno scovato un 47enne. Avrebbe tagliato la strada alla Clio guidata dal cognato della ragazza, spirata a soli 17 anni

Il luogo del terribile scontro.

ALESSANO – C’è un nuovo indagato per la morte di Siria Fanciullo, ragazza di 17 anni di Presicce-Acquarica del Capo, avvenuta nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre scorsi, una vicenda che ha profondamente scosso il Salento. Se, infatti, l’inchiesta aperta a carico del cognato per omicidio stradale, a margine dell’incidente, è stato il classico atto dovuto (era lui alla guida dell’auto), quella che riguarda ora M.T., 47enne di Alessano, arrivata a distanza di poco meno di un mese, apre lo spazio a scenari completamente nuovi.

I testimoni avevano visto un'auto

Gli amici che seguivano la Renault Clio, quella maledetta notte, l’avevano detto che un’altra vettura, di colore chiaro, aveva tagliato la strada, provocando il fatale sbandamento, senza nemmeno fermarsi. E i carabinieri della stazione di Alessano, partendo non solo da quelle testimonianze, ma anche da una serie di filmati acquisiti nei giorni, hanno ricostruito in modo certosino tutto il tragitto intrapreso da quella che non è più, oggi, un’auto fantasma, arrivando a inchiodare il 47enne. Il quale, dopo essere stato ascoltato con tutte le garanzie di legge, è stato deferito nelle scorse ore alla Procura di Lecce. Risponde di omicidio stradale per la morte di Siria, lesioni personali gravissime per le ferite agli altri occupanti dell’auto e omissione di soccorso.  

La notte del terribile incidente

Quella maledetta notte, in auto, Siria era con le due sorelle e il cognato, marito di una di loro. Guidava quest’ultimo, come detto. L’incidente era avvenuto sulla strada statale 275, nel tratto fra Lucugnano (frazione di Tricase) e Alessano. La Clio, dopo uno sbandamento, era finita rovinosamente contro il muro di cinta della “Ferramenta Bennardi”. Siria era morta praticamente sul colpo. Feriti in modo serio, anche se non a rischio della vita, tutti gli altri. Il 27enne, sottoposto agli accertamenti urgenti, era risultato negativo ai test su alcool e stupefacenti.  

Le indagini certosine dei militari

Quale, dunque, il motivo di quell’uscita di strada così violenta? Uno speronamento di un’auto sopraggiunta a forte velocità potrebbe essere davvero la spiegazione. I carabinieri di Alessano hanno iniziato le indagini sfruttando il sistema di videosorveglianza della ferramenta. Da lì è arrivata la prima risposta, ma il problema era riuscire a individuare tutto il percorso dell’auto.

Con molta pazienza nella ricerca e un pizzico di fortuna nel procacciarsi immagini utili da più impianti, i militari sono riusciti ad arrivare anche a chi l’avrebbe condotta, intuendo la direzione presa da quel veicolo, inizialmente di modello sconosciuto anche ai testimoni (erano dietro di almeno un centinaio di metri, nel percorso in direzione di Tricase), e poi rivelatasi una Volkswagen chiara. E, ora, forse si è a una svolta decisa sul caso che, di certo, non potrà mai cancellare il dolore che ha colpito un’intera famiglia, ma potrà quantomeno condurre – si spera - verso la verità completa su una morte così prematura e ingiusta.

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