Fa un incidente con tasso alcolico da urlo e patente scaduta

Denunciato dai carabinieri a Marittima un 45enne di Ortelle. Non aveva nemmeno sottoposto l'auto a revisione. In ospedale riscontrato un livello di 2.7 grammi per litro. Ferito lieve un 20enne del posto

Foto di repertorio.

MARITTIMA (Diso) – A leggere la tabella descrittiva dei principali sintomi correlati al livello di concentrazione alcolemica, non si capisce come quell’uomo di 45 anni di Ortelle potesse trovarsi alla guida di un’auto.

Se da 1.6 a 3.0 grammi per litro, si possono rilevare segnali quali “stordimento, aggressività, stato depressivo, apatia, letargia” ergo, “compromissione grave dello stato psicofisico, comportamenti aggressivi e violenti, difficoltà marcata a stare in piedi o camminare, stato di inerzia generale, ipotermia, vomito”,  con il suo 2.7 si avvicinava più che altro alla soglia 3.1- 4.0, quello dello “stato di incoscienza” dove si passa dalle “allucinazioni” al “coma con rischio di morte per soffocamento”.

C’è poco da scherzare. Gli eccessi non si coniugano affatto con marcia e volante. E bene è andata che non ci sia scappato il morto, nella notte, dopo uno scontro fra due autovetture avvenuto a Marittima, frazione di Diso, all'altezza di un incrocio piuttosto pericoloso già di suo, quello di via Santissima Croce.

A rimanere ferito, un 20enne di Marittima, per fortuna senza gravi conseguenze: la prognosi è di quattro giorni. Fatto è che l’altro conducente, il 45enne, è parso completamente ubriaco già all’arrivo dei carabinieri. E quando è stato condotto in ospedale, a Tricase, per accertamenti, l’esito è stato quasi scontato: il tasso di 2.7 grammi per litro non lascia spazio a molti dubbi.

Al di là delle responsabilità sull’incidente, che dovrebbero risiedere in una mancata precedenza da parte di uno dei due conducenti (fatto per il quale i carabinieri stanno studiando la dinamica), c’è da dire che mentre il 20enne è risultato pulito (niente alcool o stupefacenti) e perfettamente in regola con i documenti, per il 45enne i problemi non sono derivati “solo” dallo spaventoso tasso alcolico, ma anche dal fatto che guidasse con patente scaduta e senza aver sottoposto l’auto a revisione obbligatoria. E così, denunce penali e pesanti multe si sono sommate.

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