Domenica di sangue sulle strade del Salento: muoiono due motociclisti

Due centauri deceduti rispettivamente sulla 274, all’altezza di Melissano e nella marina di Alliste. Il conducente fuggito si è presentato: denunciato

Il luogo del sinistro, sulla 274.

MELISSANO –  Il pomeriggio nero del basso Salento: due i centauri che hanno perso la vita, sbalzati dalla sella del mezzo che più amavano al mondo. È di due morti il drammatico bilancio diei sinistri che si sono verificati nel pomeriggio di oggi e di una donna ferita. Il conducente fuoristrada che ha urtato il motociclo, spingendolo contro un palo, è fuggito: si è poi presentato sul posto dell'incidente poco dopo ed è stato denunciato.

Sulla statale 274

Il primo fatto si è verificato intorno alle 16,15, sulla statale 274, la via che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca, all’altezza dei territori di Taviano e Melissano.  Un giovae motociclista, Antonio Acace,  di Gallipoli, è deceduto a seguito di un sinistro, dopo aver perso il controllo del proprio mezzo a due ruote. Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da verificare, il 28enne avrebbe fatto tutto da solo, perdendo il controllo della moto. Non vi sono altri veicoli coinvolti, nè feriti. Ma il centauro potrebbe aver sbandato per evitare un'auto: si tratta di un'eventualità ora al vaglio degli inquirenti.

Sul luogo, poco dopo, gli operatori del 118, ai quali è toccato constatare l’inutilità dei soccorsi: al loro arrivo, infatti, il cuore della vittima aveva ormai cessato di battere.  Nessuna manovra ha potuto salvare la vita al giovane centauro, spirato sul colpo. Assieme ai sanitari, sono anche sopraggiunto i carabinieri della stazione di Taviano e della sezione radiomobile della compagnia di Casarano per eseguire i rilievi e mettere in sicurezza la viabilità sull’arteria dotata di una sola carreggiata.  La statale è stata infatti momentaneamente chiusa al traffico fino alla serata, per consentire ai militari di effettuare le operazioni in totale sicurezza. La salma del motocilista, al termine dell'ispezione del medico legale, è stata trasferita presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" del capoluogo salentino, dove resterà in attesa dell'esame autoptico che sarà disosto nei prossimi giorni dalla Procura della Repubblica di Lecce.

Poco dopo nella vicina Capilungo

Il destino beffardo di questa terribile domenica ha fatto sì che, all'incirca un paio di ore dopo, in un altro incidente, molto simile, ha 104e8681-ab1d-4f7a-b63a-a43a8779fb4f-2perso la vita anche un secondo centauro: si tratta di Lorenzo Michele Marsano, un 29enne di Matino, sbalzato di sella dalla sua moto, sulla quale stava viaggiando in compagnia della moglie, F.R., una 31enne di Taviano.  I due, residenti a Matino dopo il loro recente matrimonio nel mese di ottobre scorso, si trovavano sul lungomare di Capilungo, la marina di Alliste e viaggiavano in direzione di Torre Suda quando sarebbe sopraggiunto un fuoristrada, all'altezza di un locale della zona, denominato "Frisara". 

All'origine dell'accaduto vi sarebbe  infatti la brusca manovra di una vettura, forse una Jeep, che avrebbe tagliato la strada ai due passeggeri, per poi dileguarsi senza fermarsi. . Purtroppo, però, il 29enne è morto sul colpo, a causa delle gravi lesioni riportate durante la caduta. Il personale medico, fatto intervenire immediatamente sul posto, non ha potuto fare più nulla per tenerlo in vita. La sua giovane moglie, invece, è stata soccorsa e accompagnata d'urgenza presso l'ospedale "Vito Fazzi " di Lecce, dove si trova ora ricoverata in condizioni reputate inizialmente preoccupanti. In un secondo momento è stata fortunatamente dichiarata fuori pericolo. Sul luogo del tragico episodio, i carabinieri della stazione di Racale, supportati dai colleghi del Norm di Casarano, guidati dal tenente Giancarlo Coluccia.. La salma del giovane centauro è stata trasferita nell'obitorio dell'ospedale leccese dove, nelle prossime ore, saranno disposti gli accertamenti medici.

Il conducente del veicolo si è presentato spontaneamente in un secondo momento, ammettendo la propria resposabilità davanti ai carabinieri. Si tratta di C.G.F., un 19enne di Alliste, che si trovava alla guida dell'auto intestata al padre. È stato denunciato in stato di libertà per omicidio stradale, omissione di soccorso e per essersi rifiutato di eseguire i test alcolemici e tossicologici.

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