Si schianta contro albero mentre va a lavorare. Muore sul colpo un pescivendolo

Un 45enne residente a Porto Cesareo, titolare di una pescheria di Novoli, è finito contro un tronco sulla via che conduce a Veglie. A nulla sono valsi i soccorsi da parte del 118: l'uomo non ce l'ha fatta ed è spirato sul posto. I rilievi da parte della polizia municipale e dei carabinieri

Un'immagine dell'incidente (Foto di Antonio Quarta)

VEGLIE  - Intorno alle 8 la tragedia. E’ finito sull’albero di una campagna, dopo aver perso il controllo del veicolo. Non ce l’ha fatta. Il Salento ha un’altra vittima della strada, che ha perso la vita durante un incidente autonomo avvenuto sulla strada provinciale che collega Veglie a Novoli. Si tratta di Pierluigi Colelli, 45enne residente a Porto Cesareo, stava per raggiungere la pescheria di cui è titolare, che a sede a Novoli.

Non è dato sapere se l’uomo abbia accusato un improvviso malore o se sia stata una distrazione a farlo sbandare. Di certo c’è che la sua Citroen C3 è uscita fuori carreggiata, scivolando giù nel dislivello della campagna vicina. Poi lo schianto contro il tronco dell'olivo, che non gli ha lasciato scampo. 

A nulla è valso l’intervento dei sanitari del 118, accorsi con due mezzi. Il 45enne è spirato sul luogo dell’impatto. Nessun veicolo è rimasto coinvolto nell’accaduto. Per chiarire più dettagliatamente la vicenda, sono sopraggiunti i carabinieri della stazione di Veglie, i vigili del fuoco del distaccamento locale e gli agenti della polizia municipale del posto.

Una notizia amara quella di questa mattina, che ha sconvolto non soltanto una famiglia,  ma l’intera comunità cesarina. Anni addietro, infatti, il 45enne perse il proprio fratello durante un incidente stradale.

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Commenti (26)

  • sentite condoglianze alla famiglia

  • A guardare le foto, sembra che l'urto con l'albero sia avvenuto con la parte posteriore dell'auto. Si potrebbe pensare che abbia sterzato con forza per evitare qualcosa e che poi abbia percorso la fine della corsa in marcia in dietro senza poter controllare il mezzo. R.I.P.

  • E' stato il destino?? La sento troppo spesso questa frase, io non l ho mai capita, che significa? ..boh..

    • Molte tragedie..... molte vite spezzate cosi ...Dolore per le famiglie e bisogna sempre riuscire a trovare la forza di andare avanti . Che brutta la realtà ..è sempre cinica ...non guarda le nostre debolezze o le nostre condizioni ..Comunque Amico Lettore di LeccePrima ..è una tematica molto complessa...quella sulla quale ti interroghi : le cose succedono ...ma molte di esse se non devono succedere non succedono....il destino è la forza maggore che in alcuni casi ci salva da alcune situazioni perche' il nostro destino è appunto un altro ..Non si capisce precisamente e del tutto in base a cosa questa forza regolatrice agisce ... .. la tematica è complessa ..ma il destino è qualcosa che realmente esiste ....Ciao Buona Domenica !

  • Quando succedono queste cose tutti periti diventano.....condoglianze alla famiglia...

    • Mi scusi ...mi sembra che il sito offre spontaneamente la possibilita' di esprimere un'opinione ..ed ognuno appunto ne ha una .

  • Grande ragazzo grande amico, un forte abbraccio il tuo amico Ferruccio

  • Condoglianze alla famiglia. E' statisticamente provato che la concausa principale di tutti gli incidenti stradali e' la velocità eccessiva poi ogni incidente ha le sue varianti, però è inutile girarci intorno corriamo troppo. Nelle società di oggi dove tutto gira a mille la vera sfida è andare piano.

  • Porto Cesareo ha perso un grande uomo che grazie solo all'amore della moglie e dei figli continuava ad andare avanti con tutti i problemi impossibili e immaginabili. Ci mancherai tantissimo.

  • io credo che é stato il DESTINO oltre Alla velocitá...!!!

    • Il destino? Bella questa!

      • marco pensa un pó quante persone hanno perso la vita camminando sul marciapiede secondo te e stata ´alta velocitá o il destino..?

  • Conosco quella strada. E' una retta di 10km circa divisa da due sole curve e contornata da alberi d'ulivo secolari e muretti a secco. Il limite è di "SOLI" 50 km/h. Ora non voglio colpevolizzare nessuno dato che IO SONO IL PRIMO a farla a non meno di 100 km/h... Ma sento solo di dire che a 50 km/h e con la cintura regolarmente allacciata, non si muore nemmeno andando dritti contro un muro invalicabile di cemento armato. Ovviamente è una strada percorribile tranquillamente ad 80/90 km/h se pur stretta e piena di pericoli. Cari Signori il nostro Salento è formato per l'80% di strade simili. Purtroppo questo è il caro ed ingiusto prezzo da pagare per colpa di questa vita frenetica e satura di vizi/necessità. R.I.P.

    • Probabilmente il danno grosso è dovuto alla mancanza della cintura di sicurezza. Dalle immagini sembra di capire che l'auto abbia colpito l'albero con la parte posteriore. Può essersi trattato anche dello scoppio di una gomma. Riguardo alla velocità,continuo a credere che no fosse troppo sopra il limite. L'albero di ulivo da li non si muove,quindi l'impatto risulta di una foza maggiore del 100% rispetto ad uno analogo con una cosa che si può spostare (come il guard rail ad esempio).

  • Sig. Daniele Alfarano, parli con cognizione di causa e non nascosto comodamente da dietro ad una tastiera. Quell'auto, tra le altre cose, ha richiesto l'intervento della cesoia e del divaricatore dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Veglie. E' ovvio che lei la veda "deformata" e non come se l'auto fosse appena uscita dal concessionario (così come in incidenti analoghi considerato che sul luogo del sinistro ci arrivano prima i soccorritori e non i giornalisti...). Condoglianze alle famiglia.

    • Certo, come no?!!! E i pompieri si sono anche divertiti a spostare la ruota posteriore stivandola nel centro dell'auto, e perché no, hanno anche provato a traformarla in una smart spingendo un po di qua e di la.... ma per favoreeeee!!!!

    • Caro signor Maurizio, se si andasse piano, dopo un incidente non ci sarebbe la necessità di far intervenire i vigili del fuoco con cesoie e divaricatori. E si uscirebbe dall' auto salvi, magari con qualche contusione, ma non si perderebbe la vita. Buona sera

  • Ogni volta che avviene un incidente mortale vedo sempre i soliti commenti: la velocità, lo stato delle strade, gli alberi accanto la carreggiata, ecc. I motivi possono essere molteplici, è vero, però non è ora di smetterla di dare la colpa a quello e quell'altro? In questi casi bisogna fare solo silenzio ed avere rispetto. In questo momento c'è chi sta piangendo per la perdita di un figlio, di un parente, di un amico; e di certo non pensano alla causa ma al solo dolore. R.I.P.

    • Perché non inizi tu a fare solo silenzio invece di fare polemica inutile e sterile? Una persona è morta e quello a cui pensi è di bisticciare con i commentatori che esprimono un'opinione differente dalla tua!

    • Anche perchè,a 60 km/h.se vai a sbattere contro un albero senza frenare,magari perchè colto da malore,una C3 si disintegra eccome....

    • Qui sono solo dei repressi che si sfogano con gli altri ! Perchè loro, fanno pena ! Stai tranquillo che ora qualcuno dirà che aveva fumato erba, tranquillo, mo vedi.

    • Si Cristian ok al rispetto ma questa è proprio l'occasione per dirle determinate cose. Nessuno manca di rispetto a nessuno se raccomanda a chi ancora può farlo di andare piano sulle strade. Magari si salva una vita oppure non è rispettoso questo ?

  • speriamo che non sia colpa dell albero................che si trovava in un punto sbagliato

    • La colpa non è dell albero, ma delle misure di sicurezza che nel Salento non esistono. io ho preso un muro a secco a 90 kmh e solo fortunatamente sono qui a leggere e a scrivere, e sono certe che se ci fossero state tutte le precauzione innanzitutto del tratto di strada il signore qui non avrebbe lasciato le penne. Riposa in pace.. sentite condoglianze alla famiglia..

  • peccato un altra giovane vita spezzata............condoglianze alla famiglia.il limite su quella strada e 50KM orari........

  • La perdita di una persona dispiace a tutti, anche a chi come me non conosceva la stessa, ma a giudicare dalle condizioni dell'auto non si direbbe che stava procedendo rispettando il limite della velocità consentita su quella strada. Che dire, un'altra vita spezzata dalla nostra testardagginità e dalla nostra mania di premere a fondo sull'acceleratore... Eppure, aveva perso un fratello proprio in un altro incidente stradale, sarebbe dovuto essere più prudente di tutti gli altri... Comunque, condoglianze alla famiglia

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