Travolge 37enne e la sbalza dal monopattino: caccia al pirata della strada

Potrebbero rivelarsi utili le videocamere installate sugli uffici della questura per risalire alla targa del mezzo fuggito. La donna ricoverata in prognosi riservata

I soccorsi sul posto.

LECCE – Una insegnante travolta col suo monopattino: ora è in como, caccia al pirata della strada. L’investimento in serata, in città, in via Padre Bernardino Realino, nei pressi del sottopasso sulla via per San Cesario di Lecce. Sbalzata con violenza sul manto stradale, A.C., queste le iniziali di una 37enne originaria di Sternatia, ha riportato gravi lesioni: un trauma cranico, uno al torace e all'addome e fratture a spalla e braccio.

Soccorsa immediatamente dai passanti, è stata poi raggiunta dagli operatori del 118. Mentre i sanitari la trasportavano d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi”, diversi testimoni hanno intanto riferito di aver almeno adocchiato il colore dell’auto fuggita e di aver anche visto il monopattino dotato di dispositivi luminosi obbligatori per legge: il veicolo sarebbe dunque bianco. Non se ne conosce il modello, al momento, ma c'è chi ha dichiarato di aver notato una Fiat Punto. Aspetto da accertare. La 37enne, sottoposta a immediati accertamenti clinici, è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione. Dovrà infatti essere tenuta sotto osservazione, come da protocollo, per le prossime 48 ore.

Sul luogo sono giunti anche gli agenti di polizia locale per eseguire i rilievi e avviare le ricerche del responsabile. Hanno rinvenuto il monopattino elettrico, posto sotto sequestro per cercare di trarne qualche elemento utile all’indagine. La decisione da parte del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce,  Stefania Mininni. Il personale di viale Rossini ha ascoltato i passanti, alla ricerca di indizi rilevanti e visionato le prime immagini dei sistemi di videosorveglianza. In zona, infatti, non vi sono soltanto quelle installate all’esterno degli esercizi commerciali.

Ben più utili potrebbero rivelarsi quelle dei vicini uffici della questura. La polizia dispone infatti di “occhi elettronici” dall’alto, quelli installati ai piani superiori con un'ampia visuale dall'alto: tramite quei dispositivi, la polizia locale spera di risalire al numero di targa del conducente che ha omesso i soccorsi alla donna ferita.

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