homemenulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsapptelegramcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

Follia in strada: fa dietrofront e uccide ciclista. Arrestato in serata

La tragedia nelle campagne fra Squinzano e Casalabate. La vittima è Franco Amati, pasticciere leccese di 67 anni. Ferito e operato un suo amico. I carabinieri hanno bloccato e condotto in caserma un uomo a tarda ora dopo estenuanti ricerche

I rilievi della scientifica.

LECCE – Orrore e dolore si mescolano in un sentimento unico e indistinguibile, mentre Andrea Taurino, 33 anni, originario di Trepuzzi,  viene accompagnato in carcere. E’ notte fonda quando scatta l’arresto, dopo un sofferto interrogatorio. Lucida follia. Se tutto il quadro sarà confermato, per lui un’accusa di omicidio volontario che non rende nemmeno bene quanto avvenuto.

Passo indietro. Ore 15 circa. Due biciclette da corsa adagiate sul ciglio di una stradina fra i campi. Asfalto ruvido e crepato, un casco volato nella terra rossa all’ombra di ulivi secolari, un corpo coperto con un telo verde. Barlume di umana pietà, perché non sia esposto agli occhi dell’ignaro passante. E' quello che resta di una scampagnata scivolata in un dramma che toglie le parole, soffoca il pensiero. 

Franco Amati, 67enne di Lecce, pasticciere in pensione (fino al 2009 aveva lavorato per il “Bar Rudiae”), non c’è più. In città, un’istituzione. Attivo come un vulcano, irrefrenabile. L’entusiasta amico di tutti, come sanno esserlo solo quelli che hanno alle spalle anni di vita a contatto con un pubblico variegato. Franco è morto e non perché sia stato “semplicemente” travolto. Franco è stato deliberatamente assassinato. Così indicano i rilievi. Stentano a crederci anche gli investigatori mentre raccolgono le testimonianze.

Ma questo sembrano indicare tutti i dati raccolti. Non è rimasto vittima di un comune incidente stradale, dicono, ma di un vero e proprio omicidio volontario. E forse il termine pirata, affibbiato di solito a chi fugge dalla scena di un sinistro per non pagarne le conseguenze, va persino stretto.

Chi, secondo i carabinieri, l’ha investito, è stato accusato del delitto più grave che possa commettere un uomo. Anche il magistrato di turno, Giovanni Gagliotta, che per tutta la giornata ha proceduto con i piedi di piombo, in attesa di visionare gli atti, non ha avuto remore di fronte alla mole di prove raccolte. E ciò che turba è l’apparente movente. Uno screzio. Proprio così. Qualche parola di troppo, forse. Nulla che possa giustificare quanto avvenuto. Nemmeno se non ci fossero state vittime. 

Il folle gesto s’è consumato in un freddo pomeriggio di gennaio in via Monticelli, una traversa della Squinzano-Casalabate. Florida campagna salentina, paesaggi incontaminati o quasi. Qualche masseria a ravvivare la scena, non lontano dall’abbazia di Santa Maria a Cerrate. Ore 14 circa, Amati e un fedele amico, Ugo Romano, 61enne leccese, si gettano a capofitto in un’abituale sgambata in bicicletta. Nel loro tragitto, però, li oltrepassa da un’auto. Un’utilitaria una Fiat 500 color verde petrolio. Penultimo modello.

E’ probabile che i due procedessero affiancati o che comunque, dato il tratto molto stretto, il conducente del veicolo si sia trovato in difficoltà a effettuare il sorpasso. E forse per questo motivo è volata fra i protagonisti di quest'indicibile tragedia qualche parola di troppo. Screzi simili sono quasi quotidiani, lungo le strade. Ma questa volta la vicenda non s’è conclusa con qualche strombazzata di clacson accompagnata magari da un gestaccio.

Sulla base di testimonianze, stando alle ricostruzioni svolte finora dai carabinieri della compagnia di Lecce e della stazione di Santa Rosa (la zona ricade in agro del capoluogo), infatti, l’esagitato, dopo aver sorpassato i due ciclisti, avrebbe improvvisamente fatto inversione, per ritornare indietro, puntandoli con l’auto. Fino a colpirli e farli rovinare per terra. Con una violenza rara persino negli incidenti colposi. Per Amati non c’è stato nulla da fare. La vita è volata via in un istante.

TAURINO ANDREA-2E non sembra che siano nemmeno dubbi sull’intenzionalità di colpire i ciclisti e non semplicemente di spaventarli. La collisione, centrale. Si deduce dai danni alle biciclette, specie quella di Amati. 

Sul posto sono arrivati, oltre ai militari, anche agenti di polizia locale di Lecce e di Trepuzzi (l’area è al confine con il capoluogo) e i sanitari del 118. L’altro ciclista, sotto choc e ferito, è stato condotto in ospedale, al “Vito Fazzi”. Trauma cranico-facciale e varie lesioni, sottoposto a un intervento non rischia la vita, anche se l'orecchio sinistro si è quasi staccato di netto.

E intanto sono scattate le ricerche del conducente dell’utilitaria in tutto l’hinterland del capoluogo e fino alla provincia di Brindisi. Coinvolte tutte le forze in campo, compresa la polizia.

Per i rilievi, si sono diretti anche i militari della Sezione investigazioni scientifiche. Qualsiasi elemento, da residui di vernice a parti di carrozzeria, in questi casi, torna utile alle indagini. L'esatto modello di auto, ad esempio, s'è ricavato da un pezzo di fanale sull'asfalto. Poi, verso le 21, la svolta. L’auto viene rintracciata, ma il conducente non subito. Si scopre che è intestata a uno straniero, ma in uso al salentino. In breve, viene scovato in casa, a Casalabate. Ora su Taurino, diversi precedenti alle spalle, piovono accuse paralizzanti: omicidio e tentato omicidio. La vita può avere un così scarno significato? Da ghiacciare il sangue.   

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (56)

  • Devo vedere quando buttano le chiavi. Non avete capito che questi elementi fanno solo danni alla societa' e ci vanno di mezzo sempre persone per bene. Politici cambiate queste leggi. Questa gente non deve fare parte della societa'. Siamo stufi di tutto questo....

  • Bisogna tener presente che l'esecrabile @#?*%$o del caso possiamo incrociarlo anche noi e allora il corso della vita ti cambia in un istante

  • Purtroppo individui del genere fanno uso di coca come di acqua minerale...poi sempre pronti ad esplodere anche per uno sguardo, figuriamoci per un litigio

  • Leggo su altra testata che questo assassino era da poco stato pescato in fallo per detenzione illegale di arma da fuoco, e rilasciato a piede libero proprio dalla magistratura? Se questo risponde a realtà, diversamente mi scuso per non aver capito, è anche il giudice che non lo ha messo in carcera ad avere un bel fardello sulla coscienza. Per il resto, oggi andare in bicicletta se ci pensiamo, oltre ad essere un reale pericolo a livello di circolazione (a volte anche per i ciclisti sportivi anch'essi pericolosissimi nel loro procedere affiancati in carreggiata), è una esposizione totale e inerme a qualsiasi tipologia di situazioni pericolose, non si sa mai chi c'è nella macchina che mandi a quel paese. I ciclisti per questo devono fare scuole da tragedie simili, imparare a marciare in FILA INDIANA, ed evitare screzi che troppo spesso vedo sulle strade, proprio perché oggi con le carceri piene e i delinquenti felicemente a spasso, davvero non si sa mai quale pazzo si sta mandando a quel paese e se ci pensiamo, con il numero di macchine che incontrano incappare nel pazzo di turno è statisticamente più facile di quel che sembra. Perdere la vita così, per una cosa simile rende tutto ancora più tragico. Sentite condoglianze alla famiglia.

    • Se ho ben capito, hai già sentenziato un concorso di colpa. I due ciclisti non procedevano in fila indiana e si sono anche permessi, alla loro veneranda età, di pronunciare qualche parola di troppo. In altre parole, se la sono cercata? e siccome non sappiamo "quale pazzo stiamo mandando a quel paese" è meglio subire in silenzio ed alzare le mani. Siamo a questo punto? ci consigli di chiudere occhi ed orecchie per non rischiare la vita? Speriamo che i giovani non prendano per buoni incitamenti del genere...!

      • non ho detto questo, mi stai mettendo parole in bocca che non ho detto e pensieri in testa che non mi sono passati, ti prego VIVAMENTE di astenerti da tale pratica. Mi sono basato sull'articolo, come tutti, per fare delle considerazioni. Le conclusioni io non le ho tratte, ne ho detto quello che tu stai affermando. Astieniti gentilmente, da definire pensieri (che ritengo oltretutto di pessimo gusto e che mai ho pensato) e trarre conclusioni per la mia persona. grazie

        • Leggendo il tuo commento, ho trovato di pessimo gusto l'evidenziare il comportamento scorretto dei ciclisti. Non era l'articolo giusto per farlo. L'articolo dice: "probabilmente" procedevano affiancati, non c'è nessuna certezza, ammesso che sia una colpa, quindi i commenti andavano esclusivamente concentrati sul vile assassinio non certo sui ciclisti. Se le parole ed i concetti espressi hanno il loro valore, di certo non hai comunicato il tuo pensiero.

      • Il fatto che si sia arrivati alla tragedia non esclude che anche le biciclette debbano rispettare il codice della strada e dovrebbero farlo proprio per una questione di sicurezza personale evitando anche di impedire i sorpassi "ondeggiando" da una parte all'altra. Per quanto riguarda gli insulti invece, non è solo una questione di buona educazione, provocare e rispondere alle provocazioni sono atti puniti dal codice penale.

        • Per fortuna c'è gente come lei che sa trarre spunti intelligenti, equilibrati, senza mettere in bocca parole alla gente in maniera totalmente irrispettosa. (non sono ironico) e la ringrazio realmente.

  • Non gli faranno nulla. Purtroppo oggi come oggi la giustizia è solo una farsa...

  • Anche se abbiamo delle leggi penali che fanno semplicemente....mi passate questa parola? SCHIFO, auguriamoci che i giudici che si occuperanno di questo tizio applichino il massimo della pena possibile, e se dovessero dimostrare che è matto da legare che siano inquisiti tutti coloro che erano a conoscenza della sua follia e non hanno fatto nulla per curarlo o per negargli la patente di guida.

    • Non confonda la follia (che anche nei processi è un attenuante), con la lucida criminalità, sarebbe fare un grosso torto alle vittime alleggerendo il qualche modo la posizione dell'assassino.

  • Adesso buttate le chiavi e fatelo invecchiare in carcere per 30 anni con il rimorso di aver ucciso una brava persona, un civile cittadino,un buon marito,un grande padre.!

    • Una persona che fa retromarcia e volontariamente ammazza un passante solo perchè questo gli ha complicato il passaggio con la macchina, pensi che conosca la parola RIMORSO. Nini Nino lei mi fa una simpatica tenerezza, il mondo è molto peggio e più cattivo di quello che lei pensa.

  • Vigliacco!

  • Avatar di xxx
    xxx

    Tanto quello ha ucciso il socio e ha fatto 2anni questo per infermità mentale farà 2 mesi... Italia belpaese rovinato dalla politica incapace

  • Vergogna ITALIANA

    • ste cose accadono OVUNQUE, manco è andato a processo e già cominci a sputare sul tuo paese. questo direi che è abbastanza vergognoso.

  • Adriana ma quale giustizia?italiana?

  • Pezzo di XXX italiano popolo ipocrita Ciao Papa

  • Foto in prima pagina...

  • Una cosa e certa che il giudice che darà se darà la libertà al colpevole Dovrebbe fare la fine di quel povero ciclista. Condoglianze alla famiglia.

  • ecco il risultato di una società intollerante. Riposa in Pace,Franco

  • Ricordiamoci che siamo in Italia e nn in un paese civile. ...quindi se lo acciuffano dopo poco lo faranno uscire

  • Delinquenti contro bici

  • minimo 30 anni a sto deficente assassino altro che pirata della strada.E ogni giorno calci in faccia a mattina mezzogiorno e sera . RIP

  • tutto lecce dovrebbe mobilitarsi a dare una mano alle forze dell'ordine a trovare sto parassita della societa' x consegnarlo immediatamente alla giustizia e dargli l'ergastolo .

  • Ha le ore contate questo rifiuto della societa' ne sono certo

  • Zygmund Bauman definisce la moderna societá "liquida", io invece la definisco "folle, perchè la gente spesso reagisce in maniera incontrollata è assolutamente imprevedibile. Siamo pieni di folli lucidi, li incontriamo nelle strade, sulle spiagge, negli uffici e negli stadi. Basta un'offesa, una parola forte, un semplice gesto, e il loro cervello va in tilt e sono guai. Quando va bene scatta l'aggressione fisica ed è rissa, quando si incontrano i casi limite, come questo campione di follia, ci scappa il morto. Mi auguro che venga assicurato alla giustizia e che sconti la giusta pena, avvocati e cavilli giuridici permettendo.

  • Assurdo! Mi dispiace per il ciclista e per la sua famiglia a cui porgo le condoglianze. Mi auguro che il criminale sia rintracciato e passi almeno 30 anni in galera e non agli arresti domiciliari come si usa ultimamente. Non conosco la zona, ma rintracciare i telefoni che erano in zona a quell'ora non potrebbe essere utile?

  • Ormai uscire con la bicicletta è peggio che andare in Alaska in mutande

    • Giustissimo.....

  • Quelle "sane " s@#?*%$ttate di una volta, non esistono più. Per un' offesa , pronti ad ammazzare, per un affronto, fiamme all'auto o all'abitazione. E' deprimente pensare che non esiste antidoto, non si possono prevenire reazioni fuori da ogni logica. Questo assassino ha le ore contate, non credo che riuscirà a nascondersi a lungo, e per il modello dell'auto e per quella strada secondaria con un traffico, principalmente ridotto, per il periodo, a residenti e coltivatori. Avrei voglia di uscire per una passeggiata ma forse è meglio di no, potrei trovarmi di fronte ad un altro individuo privo di freni inibitori. Dobbiamo arrivare a pensare a simili evenienze ?

  • Ci stupismo quando sentiamo fatti successi da estremisti islamici, e non ci rendiamo conto che noi ce li abbiamo dentro casa, e' assurdo!!!!

  • mi viene in mente le tante volte che incorro in irresponsabili che sbandano ,con il cellulare incollato all'orecchio e che redarguiti, ti fanno pure i gestacci e le minacce, capito... si atteggiano a vittime, e dal vittimismo all'aggressività il passo è breve. questa è follia o aggressività darwiniana, oppure le due reazioni sono la stessa cosa di una stessa medaglia, mancanza totale di rispetto per gli altri. quel rispetto che ai miei tempi o lo portavi con le buone o te lo inculcavano con le cattive, e le cose, volenti o nolenti andavano bene e si aggiustavano sempre. e adesso per cortesia risparmiatemi la solita nenia buonista del c.......

    • Infatti gli incendi quasi quotidiani alle macchine, non sono un caso. E' fin troppo facile risalire al proprietario di un mezzo, partendo dalla targa, costa pochi euro ed è gratis per chi ha l'abbonamento a determinate banche dati o semplicemente un conoscente che ce l'ha. Le persone di buon senso, lasciano correre, ma se qualcuno decide di vendicarsi ci mette un attimo, non è un segreto o una leggenda metropolitana, lo si sa da diversi anni.

    • altri tempi...purtroppo

  • Carogna umana...galera a vita e calci  ogni giorno

  • Che venga trovato al più presto questo assassino e tolto di mezzo dalla società per sempre!

  • davvero iacopo stiamo tutti impazzendo

  • A torto o a ragione, non bisogna mai e poi mai insultare qualcuno o rispondere agli insulti in situazioni come queste, poichè non si sa mai quale folle può capitarci di fronte.

Commenti meno recenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Violento tamponamento, intera famiglia in ospedale: gravi padre e bimbo di 2 anni

  • Cronaca

    Bimbi maltrattati in classe, finisce a giudizio un'insegnante di 51 anni

  • Cronaca

    Notte dei piromani in Salento: fuoco a box, ai mezzi di un’azienda e 7 auto

  • Cronaca

    Preso lo scippatore seriale che ha ferito anche una donna

I più letti della settimana

  • Il volo dallo scooter e la corsa in ospedale: paura per un 27enne

  • Si ribaltano di ritorno dal mare: illesi per miracolo due amici

  • Una Punto si rovescia su un fianco dopo l’urto: non vi è traccia del tir

    Torna su
    LeccePrima è in caricamento