E il naufragar non è dolce in questo mare: finisce a mollo, salvato da pescatori

E' successo nel porto vecchio di Leuca. Un francese uscito indenne. Sul posto si sono fiondati vigili de fuoco, anche con i sub

TRICASE – Lui è francese, di 71 anni, di mezzo c’è un’auto che ha fatto davvero una brutta fine, ma non è un gilet giallo e la protesta per il carburante, in questa storia, non c’entra nulla. Il problema è che il carburante e altri liquidi rischiano comunque di finire in mare e anche per questo occorre con urgenza riportare a riva quella Citroen andata quasi a picco.

Molto probabilmente c’è una manovra sbagliata, all’origine di questa storia che arriva dal Capo di Leuca e che si può comunque narrare con un sospiro di sollievo. Perché l’uomo, un turista che ha una casa in zona, non ha subito conseguenze. Uscito indenne dall’incidente, ha dichiarato di essere solo in auto.

Nondimeno, si è attivata una gigantesca macchina di soccorsi: è stata avvisata la capitaneria di porto, la faccenda è arrivata anche all’orecchio dei carabinieri, e i vigili del fuoco hanno inviato sul posto un piccolo esercito: squadra da Tricase, più autogru da Lecce, più sommozzatori del Nucleo di Bari. Già, perché, dichiarazioni a parte, bisognava comunque scongiurare l’effettiva presenza di altre persone e, in ogni caso, procedere al recupero. Operazioni, queste ultime, in corso in queste ore.

Tutto questo è successo nel porto vecchio di Santa Maria di Leuca, attorno alle 19 di sera. Quando il malcapitato è finito a mollo (e in questo periodo, un bagno non è mai un’esperienza gradevole, tranne che per i temerari dalla pellaccia spessa), è riuscito comunque ad aprire subito lo sportello, prima che la pressione dell’acqua avesse la meglio, e a uscire.

Fortuna ha voluto anche che vi fossero nelle vicinanze alcuni pescatori, che l’hanno soccorso e anche accompagnato a casa. Ha un'abitazione in zona. Ma, intanto, è stata anche messa in moto la macchina degli accertamenti. E del recupero del veicolo. Stasera, paranza di lamiera. 

Tutto questo non può che richiamare alla mente la storia di un paio d'anni or sono, quando, una coppieta di cittadini cinesi, finì in mezzo al mar di Porto Badisco. Non volevano certo fare il percorso inverso di Enea. Chissà, forse la passione un po' troppo accesa li portò a un naufragar di sensi, e non solo. L'auto, una Mercedes, anche in quel caso fu tirata a riva dai vigili del fuoco che, quanto a interventi bizzarri, potrebbero riempirne interi libri. 

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Commenti (1)

  • Una volta arrivai al mio terreno. Sperduto. L'ho avuto da mia mamma e mia mamma dalla sua. Lo tengo stretto perchè mi ricorda lei e i momenti da bambino. Di botto mi si affianca un tizio in auto che mi chiede con accento romagnolo se andasse tutto bene. Ma era per sfida. Come per dire "casso ci fai qua". Allora lo guardo (ricorda un personaggio di Verdone, lo so E gli dico che per me andava bene di sicuro, e sorrido, alludendo che quello fuori posto era proprio lui. E quello si vergognò come un tasso. Ecco. Mi fanno sorridere i villeggianti a Leuca. Sanno tutto e non sanno un molo

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