Inquinamento della falda sotto al cantiere Tap, la Procura attende le analisi

L'inchiesta avviata nelle scorse settimane dopo la denuncia del sindaco Potì ruota attorno ai campionamenti eseguiti da Arpa Puglia

LECCE – Bisognerà attendere i risultati delle analisi delle acque e del suolo, eseguite da Arpa Puglia nei mesi scorsi, per comprendere il grado di inquinamento della falda acquifera in prossimità del cantiere della Tap a San Basilio, e se sia collegato ai lavori recenti o, come evidenziato dall’azienda, fosse presente già prima ed emerso nel corso delle attività previste dal Progetto di monitoraggio ambientale approvato dal ministero dell’Ambiente. A stabilire eventuali illeciti e responsabilità sarà l’inchiesta della magistratura, coordinata dal procuratore della Repubblica Leonardo Leone De Castris e dal sostituto Valeria Farina Valaori, e condotta dai carabinieri del Noe di Lecce.

A dare avvio al procedimento l’ordinanza con cui, nel luglio scorso, il primo cittadino di Melendugno, Marco Potì, ha vietato l’utilizzo delle acque attinte dalle falde sotterranee. Un provvedimento scaturito dalla presenza nelle stesse di notevoli tracce di Cadmio, Nichel, Vanadio, Cromo e Arsenico, sostanze tossiche per la salute umana e per l’ambiente. Da quel provvedimento, tutt’ora in vigore, è scaturita la denuncia arrivata negli uffici della Procura, ennesimo tassello di quel complesso mosaico giudiziario legato alla realizzazione del gasdotto.

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Commenti (5)

  • Penso che nel cemento utilizzato non ci siano sostanze come: Nickel, cromo, cadmio, vanadio e arsenico. I risultati delle analisi lo smentiranno. Basta con i soliti mezzucci da No TAP. Sempre a cavillare e trovare inutili pretesti puntualmente smascherati dalla magistratura, Avete un curriculum di ricorsi respinti da 10 e lode.

  • Caro sig. Pietro, prima di scrivere inesattezze le consiglierei di leggere le carte e in particolare i monitoraggi eseguiti prima dell'avvio del cantiere, si renderà conto che la situazione è un po' diversa da come la sta raccontando...se sono "Cavilli" sarà la magistratura ad accettarlo!

  • La situazione delle acque nel sottosuolo in PROSSIMITA' del cantiere TAP, era già conosciuta prima che iniziassero i lavori, con il monitoraggio ambientale eseguito dall'Azienda. Una ennesima ricerca di cavilli e pretesti opportunamente strumentalizzati per creare inutili problemi e perdita di tempo, nonché, intasare gli Uffici della Procura e riempire le pagine dei giornali.

    • Caro Sig. Pietro, prima di dire inesattezze le consiglierei di leggere le carte, in particolare il piano di monitoraggio effettuato prima dell'inizio dei lavori, forse arriverà a conclusioni diverse. Se sono " Cavilli" o "pretesti" sarà la magistratura ad accertarlo!

      • Lei legga i giornali di oggi 8.11.2018, come Quotidiano a pagina 5: l'Arpa informa che tutto è OK. NEGATIVE le prime analisi sui campionamenti prelevati. Le mie non sono inesattezze, Lei si informi meglio.

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