“Inside the breath”: tumori e infezioni diagnosticati attraverso il respiro

La nuova tecnica diagnostica eviterà l'utilizzo di prelievi e altri metodi invasivi. E' stata sostenuta dalla Regione Puglia e dall'Università di Bari

L'Università-Policlinico di Bari (BariToday)

LECCE  - Basta prelievi e tecnoche invasive. Dall’analisi del respiro si potrà predire il rischio tumore. Il progetto “Inside the breath”, sostenuto dalla Regione Puglia e dall’Università di Bari. Partirà anche presso la Asl di Lecce, come si apprende dall’associazione “Salute Salento”,  la nuova tecnica diagnostica che, attraverso il respiro, potrà rilevare le patologie a carico del sistema gastro-intestinale, respiratorio, del sistema nervoso centrale e periferico e infezioni del tratto respiratorio.respiro tumore-2

E non è tutto: l’innovativo strumento riuscirà anche a rilevare la diffusa sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osas), cancro della mammella, dell’apparato genitale, della prostata e cancro al colon retto, fino all’asma pediatrica.  L’obiettivo finale è l’utilizzo, entro il 2018, della tecnica per eseguire screening di massa per la diagnosi precoce delle più diffuse patologie e carcinomi.

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La rivoluzione sanitaria metterà fine all’approccio non invasivo. Niente più prelievi del sangue, ma un solo soffio in un palloncino. La conferenza di presentazione si è tenuta nella mattinata di martedì, presso gli uffici baresi della Regione.

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