“Tornado”, interdittiva antimafia per la cooperativa amministrata dal sindaco Stefanelli

La misura è stata disposta dalla Prefettura di Lecce nei riguardi della “Nuova Era” di Scorrano, alla luce di quanto emerso dall’inchiesta che vede il primo cittadino indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

SCORRANO - La Prefettura di Lecce colpisce la cooperativa “Nuova Era” di Scorrano, di cui il sindaco Guido Stefanelli è presidente del Consiglio di Amministrazione e rappresentante legale. Lo fa con una misura interdittiva antimafia firmata dal prefetto Maria Cucinotta, disposta in seguito all’inchiesta “Tornado” dei carabinieri che vede il primo cittadino indagato in concorso esterno in associazione mafiosa. Dello stesso reato risponde anche Massimiliano Filippo, dipendente come cuoco nella stessa cooperativa e ritenuto il portavoce delle istanze del clan dal quale, secondo l’accusa, Stefanelli avrebbe avuto appoggio alle elezioni amministrative del 2017 e alle politiche del 4 marzo 2018, con riferimento alla candidatura di Luciano Cariddi al Senato (in corsa per il centrodestra nella circoscrizione comprendente, tra gli altri, anche il Comune di Scorrano) in cambio della promessa della gestione del Parco comunale “La favorita”.

Accuse queste che, nei giorni scorsi, Stefanelli aveva respinto con fermezza davanti al pubblico ministero Maria Vallefuoco, accompagnato dall’avvocato difensore Luigi Corvaglia. 

Il provvedimento della Prefettura potrà essere impugnato dinanzi al Tar entro 60 giorni.

Intanto, nuove scarcerazioni sono state disposte per alcuni degli indagati nello stesso procedimento. Dopo Luigi Antonio Maraschio, 54enne, originario di Scorrano ma residente a Maglie (difeso dagli avvocati Giuseppe Presicce e Giovanni Montagna), e Gianpiero Gallone, 28enne di Scorrano (difeso dagli avvocati Veronica Merico e Maurizio Rizzo), è tornato in libertà per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza Andrea Carrisi, il 30enne di Botrugno che era ai domiciliari per traffico di sostanze stupefacenti. In particolare, durante l’interrogatorio col giudice Sergio Tosi, Carrisi assistito dall’avvocato Giuseppe Presicce ha chiarito il senso di alcuni dialoghi captati durante le indagini.

Revocati i domiciliari anche a Gloria Fracasso, la 47enne di Scorrano, accusata di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre è stata alleggerita la misura, dal carcere ai domiciliari, per il compagno, Giovanni Verardi, di 51 anni (difeso dagli avvocati Mario e Vincenzo Blandolino).

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