Sancito un accordo per assicurare gli interventi sugli ulivi espiantati

Il sindaco di Melendugno ha chiesto ai manifestanti di garantire il lavoro del personale che deve mettere a dimora gli alberi. Tap denuncia danneggiamenti alla recinzione del cantiere di San Basilio

LECCE – Sono iniziate questa mattina nel deposito di Alma Roma le operazioni di messa a dimora degli undici ulivi espiantati nel cantiere Tap di San Basilio e mai arrivati nell’area di stoccaggio di Masseria del Capitano perché sabato il trasporto degli alberi è stato interrotto da una partecipata azione di protesta degli attivisti e dei cittadini di Melendugno e dintorni che si oppongono alla realizzazione del gasdotto.

La stessa cosa dovrebbe avvenire, tra oggi e domani, anche a San Basilio dove 25 alberi erano stati espiantati e caricati sui mezzi in attesa di essere trasferiti. Si tratta di un altro punto a favore della protesta considerando che, quando Tap ha dato il via alle operazioni di espianto, i tempi tecnici stimati per completare questa fase facevano riferimento a pochi giorni di lavoro.

Il sindaco di Melendugno, in mattinata, ha comunicato ai manifestanti la necessità di garantire la cura degli alberi in condizioni di serenità, ma quando alcuni operai, giunti sul posto insieme a una pattuglia della polizia locale, si sono messi a riparare le grate che nottetempo vengono smontate sul perimetro di recinzione, alcuni attivisti hanno ritenuto questa attività fuori dall’accordo. Idem per un mezzo pesante, oggetto di un intervento di riparazione, che è stato bloccato all'uscita e rispedito dentro il cantiere.

Nelle stesse ore Tap ha denunciato con un comunicato lo smontaggio ma anche il danneggiamento delle reti che vengono usate in funzione anti xylella e la distruzione di alcuni muretti a secco per ricavare materiale da utilizzare per le barricate erette sulle strade interpoderali che conducono al cantiere. In realtà, su questo ultimo punto, era stato prima il Comitato No Tap ad accusare la controparte di aver fatto abbattere alcuni muretti per consentire il passaggio dei camion.

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Intanto presso il presidio è giunto in mattinata il capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera, Giulio Marcon, ma anche un nutrito gruppo del comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto, attivi nel loro territorio dal luglio del 2012 sulla enorme questione dell’Ilva e promotori del concerto del Primo Maggio che però quest’anno non si farà. Di un grande evento a San Foca invece si parla da alcuni giorni, a cura del So What Festival di Melpignano, ma ci sono diverse problematiche da affrontare – viabilità e ordine pubblico soprattutto – in via preliminare prima di dar seguito all'idea.

Il governatore pugliese, Michele Emiliano, ha da parte sua lanciato ieri l'idea di festeggiare il 25 aprile insieme alla Fondazione Notte della Taranta e con tutti i Comuni del Salento "per opporsi all'approdo del gasdotto Tap a San Foca di Melendugno". 

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