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Invalido per il pestaggio subito durante l'arresto, chiede due milioni di euro

La richiesta risarcitoria è stata avanzata al ministero dell'Interno e della Difesa per le percosse subite durante un arresto da parte di un carabiniere

LECCE – Una richiesta risarcitoria, avanzata al ministero dell’Interno e della Difesa, di due milioni di euro per i danni subiti. Nuovo capitolo della complessa, e per certi versi incredibile, vicenda legata alla figura di Torquato Epifani, 37enne originario di Galatina. Dopo aver presentato una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione (saranno ora i giudici della Corte d’appello a pronunciarsi sulla richiesta di indennizzo), nei giorni scorsi il suo legale, l’avvocato Stefano Stefanelli ha presentato il conto per le percosse subite durante un arresto da parte di un carabiniere, che lo hanno reso invalido. 

Per comprendere meglio la vicenda bisogna fare un passo indietro. Nell’aprile del 2009 i carabinieri di Gallipoli notificarono al 37enne un’ordinanza di custodia cautelare. La misura, secondo quanto contestato dalla difesa di Epifani, fu eseguita con modalità talmente negligenti da provocare la legittima fuga, tanto che lo stesso è stato poi assolto dall’imputazione con sentenza divenuta irrevocabile. Al termine dell’inseguimento scaturito dall’esecuzione di quella misura cautelare, uno dei carabinieri, raggiunto l’Epifani, lo avrebbe deliberatamente percosso in maniera talmente violenta da lesionargli il midollo della spina dorsale e da renderlo totalmente invalido e inabile al lavoro. Nonostante l’evidenza dei sintomi che non consentivano all’Epifani neanche d’impugnare una penna e sottoscrivere gli atti, la negligenza del personale medico in servizio presso il carcere fu tale che egli vi rimase per numerosi giorni con il midollo della spina dorsale lesionato (tanto da giungere all’interrogatorio del gip su una sedia a rotelle). Epifani fu poi operato d’urgenza e successivamente scarcerato per accertata incompatibilità delle condizioni di salute con la detenzione in carcere. Al 37enne è stata poi riconosciuta una pensione d'invalidità quale infermo al 100 per cento unitamente all'indennità di accompagnamento.

Per quel presunto pestaggio, Michele Gatto, brigadiere in congedo dell’Arma dei carabinieri, è stato condannato in primo grado alla pena di anni 3 e mesi 2 di reclusione nel luglio del 2012. Pena poi confermata in appello (a gennaio scorso) e pendente in Cassazione. Da quel procedimento ne sono poi scaturiti altri due: il primo per false attestazioni nei confronti di un carabiniere (con imputazione coatta disposta dal gip Simona Panzera), per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio. Il secondo è nato dopo che il giudice Michele Toriello, che ha emesso la sentenza di primo grado nei confronti di Gatto, ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura per quattro carabinieri accusati di falsa testimonianza. “Nel presente processo – si legge nella sentenza – quasi tutti gli appartenenti all’Arma dei carabinieri escussi, non hanno inteso contribuire in maniera asettica alla obiettiva ricostruzione dei fatti oggetto di contestazione, ma si sono adoperati per proteggere i loro colleghi imputati e metterli al riparo dalle gravi accuse elevate nei loro confronti nella convinzione, drammaticamente errata, che l’onore ed il decoro dell’Arma potessero in questa vicenda essere tutelati solo con l’assoluzione degli imputati”. 

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Commenti (20)

  • I sigg che scrivono evidentemente vivono sulla luna. Prima di giudicare dovete zoommare sulla situazione che ha vissuto il tizio ed il carabiniere. Se il carabiniere interviene su una situazione di spaccio di droga o una situazione di stupro in flagranza, l'adrenalina é alle stelle e se intima l'alt al tizio e questo non si ferma, anzi cerca di usare resistenza all'arresto e violenza al carabiniere, questo cosa deve fare? Chiedergli per favore di fermarsi? Ora pensate che il ragazzo che gli stava vendendo la droga fosse vostro figlio e/o la donba che stava per violentare vostra figlia o vostra miglie. Bene ora fate le vostre deduzioni. Ah, io condanno la violenza GRATUITA, e non quella che serve per stabilire la pace nelka sicietà in cui viviamo. Ovviamente è colpa dei politici che non fanno leggi chiare, non per i carabinieri, ma per chi, per esempio, non si ferma all'alt, o per chi scappa e usa violenza alle ffpp che sono lo stato.

  • molti carabinieri pensano, per il solo fatto di avere la divisa, di poter fare qualsiasi cosa. tre anni sono stati pochi. ma andrà in carcere???

  • Sarebbe interessante sapere di quale reato era accusato il sig. Torquato per capire se si trattasse di un personaggio pericoloso o incline alla violenza. Non capisco perché il giornalista abbia omesso tale informazione.

    • Si Fernando e' giusto capire, potrebbe darsi che era un tipo estremamente pericoloso oppure no

  • Facciamo il punto: se a novembre al V. Fazzi fosse stato colpito l'evaso e non l'agente della polizia penitenziaria, avrebbe avuto diritto ad un risarcimento? Secondo il ragionamento di molti sembra di si! Magari quelli che oggi si schierano contro il carabiniere sono gli stessi che ogni giorno se la prendono con la magistratura, col governo, con le leggi sbagliate,ecc, insomma, i forcaioli che ogni giorno vorrebbero la pena di morte anche per i ladri di caramelle oggi si schierano dalla parte opposta!!! Complimenti per la coerenza!

    • Alex, ma non e' che di sabato sera alzi il gomito x caso ?

      • Forse avrai bevuto tu troppo a pranzo... visto che non comprendi il senso del mio commento!

    • Che paragone! Complimenti. La violenza va sempre denunciata e perseguita, che si tratti di un delinquente o di un tutore della legge (TUTORE DELLA LEGGE). La divisa non è un "brevetto" per poter fare ciò che si vuole! E glielo dice uno che la divisa la infossa. Quindi non c'è nessun caso di "coerenza". E si rilegga bene l'articolo, perché ho l'impressione che le sia sfuggito qualcosa.

      • Sono d'accordo sul fatto che la violenza vada sempre denunciata, ma il tentativo di evasione resta tale in entrambi i casi (nonostante gli esiti differenti) e non colgo la differenza in quanto non spiegata nell'articolo! Quella del carabiniere non potrebbe essere semplicemente una reazione (forse esagerata o forse "sfortunata";) ad un comportamento dell'Epifani, invece che un abuso? Era lì per caso? Comunque non intendevo commentare quello, ma il comportamento della gente di fronte ad una notizia!

      • Giusto toni anche perche' chi fa cosi' tanto danno senza una seria giustificazione, danneggia di riflesso anche i suoi colleghi che indossano la Divisa con spirito di abnegazione verso il POPOLO

  • E giusto che venga risarcito perche le forse de'all'ordine si devono pure controllare a non farglritanto male

  • Avatar di Ivo
    Ivo

    I cc hanno solo fatto metà del loro dovere ma va bene lo stesso. Punto.

  • Risarcimento giustissimo e condanna esemplare al carabiniere manesco

  • Facinorosi e prepotenti farebbero bene a starsene a casa . Via le Mele Marce dallo Stato !

  • Avatar di Ivo
    Ivo

    Se non fosse scappato ora sarebbe ancora in piedi. E costui vuole pure il risarcimento.. che non avrà mai.

    • Lei è proprio un indegno, c'è poco da fare.

    • Tutto ciò non autorizza il carabiniere ad usare questa brutale violenza! Di solito sono sempre dalla parte delle forze dell'ordine ma stavolta no.

    • "La misura fu eseguita con modalità talmente negligenti da provocare la legittima fuga, tanto che lo stesso è stato poi assolto dall’imputazione con sentenza divenuta irrevocabile" Lo capisce il significato delle parole? Lo sa cosa significa LEGITTIMA FUGA? Prima di parlare rifletta. Se io provo a sfuggire ad un arresto il carabiniere non ha nessuna autorizzazione a pestarmi, tant'è che è poi stato condannato, insieme ai suoi colleghi che lo hanno difeso

      • Non é colpa del carabiniere, ma della mancanza di una normativa degna di essere ritenuta tale, sia per i carabinieri che per i ladri, soacciatori e stupratori che non si fermano all'alt. Non legga quelli che scrivono i giornali o, i giudici. Si ricorda quella sentenza di quel giudice che disse che era colpa delka ragazza se era stata stuprata perchè aveva i jeans. Quindi non fate i saccenti e i navigati di vita. Il carabiniere ha fatto quelli che gli imponeva la legge fermare uno che ha usato violenza e resistenza all'arresto. Poi il resto ....bla bla bla bla

  • W noi paghiamo

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