Inveisce contro il sindaco, allontanato da municipale

Parole grosse all'indirizzo del primo cittadino Paolo Perrone, questa mattina, da parte di un disoccupato. Non sarebbe la prima volta che si presenta in Comune. Sono intervenuti i vigili

Il problema lavoro a Lecce affiora con preoccupante regolarità e i disagi per un'ampia fetta della popolazione cittadina sfociano, molto spesso, in atti inqualificabili ai limiti della tolleranza. In mattinata,un disoccupato 40enne, con precedenti, avrebbe raggiunto il primo piano di Palazzo Carafa dove era in pieno svolgimento una seduta della giunta comunale. Lo "sventurato" di turno avrebbe manifestato la propria insofferenza per lo stato di assoluta indigenza nel quale riversa ormai da tempo. I toni si sarebbero rapidamente surriscaldati, ma Perrone ha subito fortunatamente solo un'aggressione verbale, senza alcun danno per la sua incolumità.

Il pronto intervento degli agenti della polizia municipale ha evitato che la situazione degenerasse. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Digos. A quanto pare, non è la prima volta che l'uomo si presenta in comune per manifestare le sue vibranti richieste. Raggiunto telefonicamente il sindaco di Lecce ha minimizzato quanto accaduto. Il 18 luglio scorso, un giovane disoccupato di 28 anni appiccò il fuoco nell'atrio d'ingresso lanciando una bottiglietta di plastica imbevuta di liquido infiammabile.

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