"Io, trafficante di stupefacenti per salvare mio padre dalla morte"

Maria Stefania Ungureanu, 28enne originaria della città romena di Slatina ma residente a Roma, ha patteggiato una condanna a 4 anni di reclusione. La donna fu arrestata lo scorso 13 gennaio con quasi 19 chili di marijuana

 

LECCE – C’è un confine sottile che separa il bene dal male, gli affari leciti dal mondo dell’illegalità. Una linea facile da superare, soprattutto se schiacciati dal peso dell’esigenza e del bisogno economico. La storia di Maria Stefania Ungureanu, 28enne originaria della città romena di Slatina ma residente a Roma, è quella di una donna che ha visto crollare il suo mondo dopo aver varcato quel confine. La storia di una ragazza come tante, giunta in Italia in cerca di una vita e di un futuro migliore, finita nell’abbraccio vischioso della criminalità organizzata, capace di trasformarla in un corriere della droga.

La giovane romena fu fermata e arrestata lo scorso 13 gennaio. A incastrarla sarebbe stato il suo “andamento lento”. I finanzieri del comando provinciale di Lecce, infatti, insospettiti dal suo incedere lento, decisero di fermarla e sottoporla a un controllo lungo la strada statale che congiunge Lecce a Brindisi, nei pressi dell'uscita per Surbo, in direzione Nord. La donna, che viaggiava a bordo della sua autovettura, un’Opel Astra, era diretta verso la capitale. Nascosti nel bagagliaio le fiamme gialle scoprirono circa 19 chilogrammi di marijuana. I segni, evidenti, del nervosismo palesato dalla donna avevano già lasciato presagire ai militari, che qualcosa di illecito stava avvenendo. Due sacchi, utilizzati normalmente per la raccolta dei rifiuti, erano stati trasformati in contenitori della sostanza stupefacente, per giunta di ottima fattura. La marijuana era stata confezionata in dieci involucri in cellophane, scrupolosamente imballati con del nastro adesivo, per un valore che si aggira sui 100 mila euro. Per la 28enne si aprirono le porte del carcere di Borgo San Nicola di Lecce, con l'accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Oggi, a distanza di tre e mesi mezzo da quel pomeriggio che ha cambiato la sua vita, la Ungureanu ha chiuso i conti con la giustizia, grazie soprattutto al suo legale, l’avvocato Davide Pastore, che in questo arco di tempo l’ha seguita e consigliata. La 28enne ha patteggiato una condanna a 4 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa dal gup Giovanni Gallo, che ha anche disposto la scarcerazione della donna, che sconterà il resto della pena ai domiciliari, nella sua abitazione romana. Una condanna lieve ottenuta grazie all’atteggiamento pienamente collaborativo della 28enne, che ha chiarito di essere assolutamente estranea alle logiche criminali e di essere finita nel giro dei trafficanti per colpa dell’ex fidanzato.

FOTO PER SALOP-5“Avevo bisogno di soldi per aiutare mio padre – ha spiegato l’imputata – che doveva sottoporsi in Romania a un delicato intervento al cuore”. E’ stato allora che il suo ex compagno le ha suggerito di trasportare il prezioso carico sino a Roma, rassicurandola che tutto sarebbe andato bene e che sarebbe stato facile. L’incontro con i trafficanti è avvenuto nel parcheggio del centro commerciale “La mongolfiera”: lì, dopo aver caricato l’auto, la donna è ripartita per la “città eterna”, dove la marijuana era destinata per il mercato locale. Dopo pochi chilometri il posto di controllo: “In quel momento ho capito che la mia vita sarebbe cambiata per sempre, e che avrei perso il posto di lavoro che con tanta fatica ero riuscita a trovare come commessa”.

Alla 28enne ci vorranno ancora molti mesi per riflettere sulla vicenda e riassaporare la libertà, riabbracciando magari anche il padre malato. Poi, forse, la sua vita potrà ricominciare.

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