L'acqua rossa? Non la digeriscono neanche "Le Iene"

Melendugno: salvo imprevisti giovedì prossimo sulla popolare trasmissione di Italia 1 andrà in onda il caso dell'acqua dal colore decisamente insolito e inquietante. La notizia confermata dal comitato

"Dopo la trasmissione "Il Graffio" di TeleNorba di Lunedì 26, anche "Le Iene" su Italia 1, salvo imprevisti, manderanno in onda giovedì 29 novembre 2007 uno straordinario servizio realizzato a Melendugno sull'acqua rossa distribuita nei rubinetti domestici. L'entusiasmante notizia si è diffusa come un lampo per le vie della città, dapprima suggerita via sms da qualche cittadino più attento di altri a ciò che succede fra la gente; poi, sussurrata sempre più intensamente da chi non credeva ancora alle proprie orecchie, ma si ostinava a sperare che fosse vero". A parlare è Franco Candido, responsabile del "Comitato no-acquarossa". Il quale conferma la notizia in prima persona.

Il comitato è nato "l'anno scorso - spiega - in difesa del Diritto alla salute dei cittadini. Infine, le hanno viste tutti, due "Iene" hanno davvero circolato liberamente in paese, armate di videocamera (uno dei video è quello che potete vedere in alto, ndr) e abbigliate come di consueto con la solita divisa tipo "man in black" e occhiali scuri d'ordinanza. Finalmente Il Comitato no-acquarossa raggiunge uno degli obiettivi per cui è nato: far conoscere al massimo livello il problema dell'acqua rossa di Melendugno che, a distanza di tre anni e mezzo, né l'Acquedotto pugliese né le autorità pubbliche, nonostante i proclami, sono riusciti a risolvere".

"L'acqua rossa - prosegue Candido -, che in base alla letteratura scientifica attuale, "se assunta di continuo può provocare problemi gastrointestinali" (fonte Ausl), viene posta continuamente alla ribalta della cronaca, perché, come ricorda Franco Candido, "In questo modo, speriamo di costringere i politici locali e nazionali a vergognarsi per come vengono trattati i melendugnesi e ad intervenire. Non basta interessarsi per la gestione di questo o di quell'appalto pubblico per rispondere ai problemi della gente, se poi ci si disinteressa del problema fondamentale che è quello della difesa del diritto alla salute. Senza la salute-prosegue - qualsiasi opera realizzata sarà inutile e sarà anzi considerata come un danno oltre che una beffa. Rattoppare le condutture esistenti, come hanno fatto finora, non servirà a nulla. Devono cambiare completamente tutte le condutture fatiscenti in cui circola l'acqua. Altrimenti ci porteremo dietro il problema dell'acqua rossa per decenni."

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