L'ambizione di Torre Chianca: diventare museo del mare

E' formalmente tornato nella disponibilità della comunità di Porto Cesareo lo storico monumento in architettura militare. Prossimo passo: la Torre Cesarea" oggi sede della locale guardia di finanza

Torre Chianca.-3
Torre Lapillo ritorna alla comunità di Porto Cesareo. Oggi a Palazzo Adorno, a Lecce, il Comune della città ionica ha formalizzato il recupero della torre costiera, con la consegna ufficiale del chiavistello che schiude il suo portone della torre costiera denominata "Torre Chianca". Si tratta di un gioiello di architettura militare che si somma dunque a Torre Lapillo, già sede del centro di educazione ambientale. Prossimo obiettivo del Comune Jonico, la storica "Torre Cesarea" oggi sede della guardia di finanza, proprio nel centro della città. Erano presenti all'incontro Giacomo Salerno, comandante della capitaneria di porto di Gallipoli, Maurizio Manna, responsabile Legambiente, Eugenio Sambati, presidente del Consiglio comunale e delegato alla valorizzazione ambientale ed ai parchi, Gino Baldi, assessore all'Ambiente e Cosimo Marzano funzionario responsabile settore Ambiente Comune di Porto Cesareo. Assente per motivi di salute il sindaco di Porto Cesareo Vito Foscarini.

Nel corso della conferenza è stata illustrata l'idea operativa che con ogni probabilità trasformerà dopo adeguati lavori di restauro, Torre Chianca in un "museo del mare" con annesso centro servizi turistici e visite guidate per le vicine locazioni archeologiche marine delle "colonne romane" e di "scalo di furno". "Con entusiasmo e soddisfazione - ha detto il comandante Salerno - e con l'impegno di tutti gli enti, da oggi Torre Chianca è a tutti gli effetti, un bene affidato al Comune. Siamo sicuri che presto sarà usufruibile a residenti turisti e villeggianti e diverrà monumento simbolo di rilancio e sviluppo delle politiche ambientali sociali e culturali dello Jonio".

"Continua con successo l'impegno in materia ambientale dell'amministrazione comunale di Porto Cesareo, volto ad ottenere l'acquisizione all'uso pubblico di tutte le Torri costiere presenti sul territorio. Un lungo e certosino lavoro fatto di contatti e mediazione - ha aggiunto Eugenio Sambati. "Ringrazio per la collaborazione, la sensibilità ed il grande impegno profuso, sia il sindaco di Porto Cesareo Vito Foscarini, la giunta, i consiglieri comunali, e sopratutto il Comandante Giacomo Salerno, uomo delle istituzioni sensibile e responsabile non da ultime tutte le associazioni ambientaliste ormai nostre partner nel progetto di rilancio dell'immagine della nostra città".

"Questa - ha aggiunto - è un'altra tappa di quel percorso di valorizzazione ambientale che, partendo dalla gestione diretta da parte dell'amministrazione comunale della bellissima Torre Lapillo, si pone come obiettivo quello di consegnare alla fruizione collettiva anche il monumento più rappresentativo della comunità cesarina, cioè "Torre Cesarea", oggi destinata a caserma della guardia di finanza. Proprio in tale senso si è espresso il consiglio comunale Jonico che ha ufficializzato la richiesta alle autorità competenti. In quest'ottica deve essere considerata la nascita a Porto Cesareo del comitato "Pro Torre Cesarea. C'è ancora tanto lavoro da compiere ma ritengo che anche grazie alla recente approvazone della Regione Puglia del Putt di Porto Cesareo, la nostra comunità si stia avviando verso un reale sviluppo eco-sotenibile del suo splendido territorio."

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