L'assurdo caso di via Idomeneo: finisce in fiamme l'ennesima automobile

Ormai quasi non si contano più gli episodi in quella via del centro storico. E questa volta è successo attorno alle 20 di sera

La foto in apertura è di un nostro lettore di passaggio. Nella gallery, immagini anche nostre.

LECCE – Un vero incubo, ormai, per chi vive o frequenta via Idomeneo, nel cuore del centro storico. Quasi certificata l’esistenza di uno o più piromani seriali che si aggirano in zona (a meno che non vi siano episodi di emulazione), questa sera è finita in fiamme l’ennesima autovettura. Anzi, due, perché se è vero che mani al momento ancora ignote hanno colpito una Bmw X5 (intestata a una società e in uso al gestore di una locanda delle vicinanze, è vero anche che a farne le spese è stata pure una Nissan parcheggiata accanto. Le fiamme, infatti, si sono riverberate pure su di questa, provocando danni sulla carrozzeria.

Salgono così ad almeno cinque gli episodi, dal febbraio scorso, per una vicenda nel contempo paradossale e ammantata di mistero, in cui ormai, non si attende nemmeno che arrivi la notte per agire. Complice, forse, la nebbia che questa sera ha avvolto il capoluogo e che ha trasformato in sagome indistinte ogni passante, l’incendio è stato appiccato in un orario comunque insolito, circa alle 20 di sera.

Insomma, il malintenzionato ha rischiato più del solito di essere visto in azione, perché erano ovviamente tutti svegli nelle abitazioni circostanti e non mancavano nemmeno cittadini di passaggio a piedi. Tanto che le telefonate alle centrali operative di vigili del fuoco e polizia sono arrivate immediatamente e sul posto sono scattate sia una squadra di pompieri, sia le volanti della questura. L’intervento rapido ha impedito che le fiamme si propagassero ulteriormente, ma gli idranti non hanno certo spento l’inquietudine dei residenti di via Idomeneo e dintorni, di sicuro esausti per questa raffica di episodi che definire vandalici appare riduttivo.         

Nessun dubbio sul fatto che anche quest’evento sia di natura dolosa, dato che i vigili del fuoco hanno trovato residui di diavolina su una ruota. Resta ora da capire chi e perché si stia accanendo con le autovetture posteggiate in quella via che, per quanto stretta, resta fra le più importanti arterie del borgo antico, dato che uno dei raccordi fra via Umberto I (dove ha sede, fra l’altro, la Provincia) e via Giuseppe Palmieri.  

Per quanto riguarda gli altri casi, come detto, sono avvenuti tutti in ore notturne. Andando a ritroso, il 20 settembre, è toccato a un’Alfa Mito, il 28 agosto a una Toyota Rav4, il 3 marzo a una Polo Volkswagen e il 27 febbraio a un’Alfa Romeo 159. Veicoli di donne e uomini senza alcun legame fra loro. Semplicemente, uniti dal comune destino di essere finiti nel mirino di uno o più soggetti ostili e dall’accendino facile. Sul posto, per i rilievi, anche la scientifica della questura. Le indagini sul filone di incendi sono in mano alla squadra mobile. 

Il sindaco: "Caso in Prefettura"

"Sono avvilito, frustrato, preoccupato come tanti concittadini per l’ennesima auto incendiata in via Idomeneo", ha commento sulla sua pagina Facebook il sindaco, Carlo Salvemini. "Nei giorni scorsi, come da impegni assunti, abbiamo provveduto a sostituire lampade dell’illuminazione pubblica per rendere più sicura la zona: una misura preventiva necessaria ma evidentemente insufficiente". 

"Tornerò a riproporre la questione all’attenzione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto - aggiunge -, l’organo competente a programmare iniziative adeguate alla gravità degli episodi: è solo per fortunata coincidenza che ad oggi non vi siano stati danni alle persone. Siamo vicini ai residenti di via Idomeneo ai quali ribadiamo, nei limiti delle nostre possibilità e competenze, l’impegno dell’amministrazione comunale per ridare loro la tranquillità perduta".

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