L'evasione è un disastro: cade male dal muro e si fratture le gambe

Maurizio Pili, 50enne di Monteroni di Lecce, era nella comunità Emmanuel di Carovigno dopo una rapina a una farmacia del 2016. I carabinieri erano andati a trovarlo per una notifica, ma lui ha reagito scappando. E finendo in ospedale

Foto di repertorio.

CAROVIGNO – Sarà la suggestione di “Papillon” – il remake del celebre film con Steve McQueen è in proiezione in questi giorni –, ma la fuga di Maurizio Pili, 50enne di Monteroni di Lecce, è stata a dir poco disastrosa. Scavalcando un muro di cinta e lanciandosi fra i rovi, si è fratturato entrambe le gambe. E ora è piantonato dalla polizia penitenziaria nell’ospedale “Perrino” di Brindisi.

Già autore di una rocambolesca rapina avvenuta a Lecce nel giugno del 2016 (fu disarmato da un farmacista di una pistola giocattolo modificata per renderla simile a un’arma vera) e arrestato nelle ore successive con il complice, la fortuna non l’ha accompagnato nemmeno quando ha provato una fuga estemporanea, davanti ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Vito dei Normanni, che erano andati a trovarlo presso la comunità Emmanuel di Carovigno per notificargli un provvedimento. Nella comunità è stato destinato ai domiciliari per un percorso di recupero, dopo un primo passaggio dal carcere.

Ma quando Pili ha visto i carabinieri e ha capito che erano lì per lui, prima ha cercato di nascondersi fra corridoi e stanze della struttura, poi ha deciso di tentare la fuga vera e propria, scavalcando il muro di cinta. Con i carabinieri non voleva proprio avere a che fare. Ma nella veemenza della sua azione per nulla pianificata, è precipitato male, da un’altezza di 2 metri, su un cespuglio di rovi.

Maurizio Pili-2I carabinieri sono subito usciti dalla comunità per cercare di rintracciarlo, camminando lungo tutto il perimetro della struttura. Fin quando è stato individuato, dolorante, per terra. Entrambe le gambe fratturate, non riusciva più ad alzarsi. Formalmente arrestato per evasione, chiamato il personale del 118, è stato subito accompagnato in ospedale. E ora ha entrambe le gambe ingessate.

Come detto, Pili stava scontando un periodo di detenzione per una vicenda avvenuta a Lecce l’estate di due anni addietro. Con un complice, usando uno scooter rubato, tentò l’assalto con pistola finta alla farmacia “De Pascalis” del rione San Pio, dovendo però fuggire dopo la reazione di uno dei dipendenti, perdendo anche le banconote per terra. Insomma, disavventure non proprio da leggenda del crimine. 

E poi c'è il fuggitivo con i borsoni in mano

Non è andata meglio a un 32enne della provicia di Lecce, bloccato in questo caso dai carabinieri della stazione di Latiano. Ai domiciliari nel Crap (Comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica), nel tardo pomeriggio di ieri è stato fermato dai militari, avvisati della sua fuga. Dopo pochi giri, è stato rintracciato ad appena 400 metri dalla comunità con due borsoni contenenti gli effetti personali. Si stava allontanando come nulla fosse. Ed è stato riaccompagnato nella comunità.

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