L'evento musicale corre sui social, ma mancano le autorizzazioni

Cinque denunce a carico degli organizzatori per lo “Shake down party – Chapter 3”, organizzato in un capannone dismesso della zona artigianale di Giuggianello, il 19 gennaio. Il controllo dei carabinieri di Muro Leccese

GIUGGIANELLO – L’evento era molto atteso per il 19 gennaio da una cerchia di appassionati. E aveva fatto il giro sui social network, pubblicizzato con tanto di grafica, indicazione sui gruppi che si si sarebbero alternati, spiegazioni su come raggiungere la località. Peccato che mancassero le autorizzazioni. E così, i carabinieri della stazione di Muro Leccese, al termine degli accertamenti, hanno denunciato cinque giovani salentini. Coloro che sono stati ritenuti gli organizzatori dello “Shake down party – Chapter 3” .

R.A., 27enne, C.S., 23enne, R.R., 29enne, tutti di Poggiardo, e, ancora, L.M., 24enne e A.A.G., 34enne, questi ultimi due di Spongano, dovranno rispondere di “esercizio abusivo di  pubblico spettacolo o intrattenimento in locali pubblici e/o aperti al pubblico privi di agibilità”.

Il controllo risale proprio alla sera del concerto, in cui si dovevano avvicendare tre sound system, presso il capannone industriale “Foresta”, dismesso da tempo, nella zona artigianale di Giuggianello. E i carabinieri hanno verificato due cose, in particolare: l’assenza di licenza del sindaco, secondo le disposizioni dell’articolo 68 del Tulps, e della dichiarazione di agibilità dei locali. Quest’ultima, deve essere rilasciata in via preventiva dalla commissione comunale di vigilanza.

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