L'ultimo saluto al giovane operaio vittima del lavoro

Conclusa la celebrazione dei funerali di Sergio Cariddi, il giovane operaio deceduto nella tragedia della Copersalento: una comunità composta e silenziosa gli ha tributato l'ultimo saluto commosso

È il giorno del silenzio e della commozione ad Uggiano La Chiesa, dove si sono svolti nel pomeriggio i funerali di Sergio Cariddi, il giovane operaio morto nella tragedia consumatasi qualche giorno fa alla Copersalento di Maglie (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=10768). Silenzio e commozione, perché è il giorno del dolore, quello che obbliga a mettere da parte, pur senza dimenticarsene del tutto, le polemiche delle ultime ore. È sempre così quando c'è di mezzo una morte bianca. Assurda ed evitabile come tutte le altre. La folla che prende parte al corteo funebre è silenziosa, ossequiosa: partecipa ai funerali solenni in maniera composta. C'è una comunità intera, quella di Uggiano, che si stringe simbolicamente intorno alla giovane moglie e alla sua famiglia, per condividerne la disperazione di un dramma, che lascia muti, esterrefatti: del resto, il sindaco, Luigi Licci, ha proclamato il lutto cittadino ed Uggiano si presenta come un paese vestito a lutto. Negozi chiusi, serrande abbassate, una quiete frastornante. Piange la comunità di Uggiano, ma non solo: una forte rappresentanza di otrantini partecipa al dolore familiare che ha colpito la vedova, loro concittadina. E nel dolore inatteso per la scomparsa prematura del giovane operaio, si snoda una processione di volti, che attraverso le vie centrali di Uggiano, in direzione di piazza Umberto I, si muovono a passo lento dietro alle corone di fiori e al feretro: nessuno ha voglia di parlare e di commentare.

Al rito delle esequie prendono parte anche uomini delle istituzioni, venuti ad esprimere il proprio cordoglio: primo fra tutti, il sindaco di Uggiano La Chiesa, Luigi Licci, capofila dietro al gonfalone comunale; al suo seguito, il vicesindaco, Maria Cristina Rizzo, e tutti i membri del consiglio comunale di maggioranza ed opposizione. Ci sono anche gli assessori provinciali, Luigi Calò e Giovanna Capobianco, a rappresentare Palazzo Celestini; c'è il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, insieme ad un gruppo della propria maggioranza, ed alcuni consiglieri del comune di Maglie, tra cui Francesco Chirilli e Maria Sabrina Balena.

La celebrazione eucaristica è presieduta dal parroco don Enzo Vergine: la chiesa è gremita e in molti sono costretti ad attestarsi fuori, nei pressi del sagrato e sugli angoli della piazza antistante. La messa ed il rito funebre durano circa un'ora: fa impressione il raccoglimento riguardoso, con cui i presenti assistono ai momenti della liturgia. Al termine, dopo la benedizione della salma, la folla si riversa fuori dalla chiesa matrice, disponendosi su due file opposte: e mentre la bara le attraversa, portata in spalla, i presenti si lasciano andare in un applauso commosso e sincero. Il corteo funebre, quindi, si ricompone e si dirige verso il cimitero comunale, dove ha termine la cerimonia.

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