La bancarella della frutta e verdura come centrale di spaccio, tre condanne

Le indagini condotte dai carabinieri, che hanno documentato la cessione di droga. Pene tra i due anni e i sei mesi di reclusione

LECCE – Tre condanne in abbreviato per i pusher coinvolti nello spaccio di droga nel piazzale Rudiae, documentato dalle indagini dei carabinieri dell’aliquota operativa del Norm di Lecce, entrati ina azione a novembre dopo segnalazioni di vari residenti della zona, inquieti e spazientiti per la presenza continua di tossicodipendenti.

Centrale dello spaccio era il banco di frutta e verdura gestito da uno degli imputati, Antonio Rizzato, 51enne leccese, assistito dagli avvocati Luigi Rella e Paolo Cantelmo. Il gup lo ha condannato a 2 anni e quattro mesi e 6mila e 400 euro di multa.

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Pene più lievi per Gianluca Albanese, 45enne di Lequile, assistito dall’avvocato Lorenza Preite, condannato a 2 anni e 2mila e 400 euro di multa; e Cristian Alfarano, 21enne di Tricase ma residente a Lecce, assistito dall’avvocato Tony Indino. Per lui condanna a sei mesi con la sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna. I tre sono stati assolti da alcuni dei capi d’imputazione perché il fatto non sussiste. Il pubblico ministero Emilio Arnesano ha chiesto la condanna a cinque anni per tutti.

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