La droga entrava in carcere: condannati padre e figlio

Giovanni Sinistro, 62 anni di Lecce e il figlio Errico, di 33, dovranno anche pagare 18mila euro. I fatti risalgono al 28 luglio del 2008. Disposta anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici

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Padre e figlio condannati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, rispettivamente a cinque anni di reclusione. Giovanni Sinistro, 62 anni di Lecce e il figlio Errico, di 33, dovranno anche pagare 18mila euro e il gip Maurizio Saso, nel processo che si è celebrato con il rito abbreviato, ha anche disposto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, riconoscendo equivalenti le attenuanti con le aggravanti. Il giudice ha infatti tenuto in considerazione la confessione piena fornita dai Sinistro, difesi dall'avvocato Pantaleo Cannoletta.

Il padre, secondo le indagini coordinate dalla squadra mobile di Lecce, coadiuvati nell'occasione dagli stessi agenti di polizia penitenziaria di Borgo San Nicola, avrebbe procurato e comunque consegnato al figlio all'interno del carcere leccese 18 grammi di sostanza, contenente il 12 per cento di monoacetilmorfina, pari a 92 dosi. Il figlio avrebbe ricevuto la droga, pur essendo recluso nelle patrie galere. I fatti risalgono al 28 luglio del 2008.

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