La Giunta rinnova trenino turistico. E partono interrogazione e segnalazione al prefetto

L’amministrazione affida per altri 5 anni il servizio alla Ciù-Ciuf Train legata ad una consigliera. Fasano attacca: "Niente gara e Minerva cerca consensi per l’elezione in Provincia"

GALLIPOLI - Un servizio turistico di spettacolo viaggiante apprezzato e utilizzato costantemente, disciplinato da un apposito regolamento varato nel 2012 e modificato dal consiglio comunale nell’aprile del 2013, e che assegna la relativa concessione, con cadenza quinquennale, dopo la relativa selezione pubblica. La giunta comunale  gallipolina, valutando l’efficienza del servizio in via di scadenza entro la fine dell’anno e affidato a seguito dell’espletamento della selezione pubblica del giugno del 2013 alla società “Ciù-Ciuf Train” di Federica Portolano e Valentina Alemanno, ha deciso con apposita delibera di dare indirizzo alla dirigente di riferimento di avviare l’istruttoria per il rinnovo della concessione del servizio del trenino lillipuziano, relativo all’itinerario del centro storico, alla stessa ditta legata alla consigliera comunale di maggioranza di Gallipoli Democratica. Ed è già bagarre politica con una interrogazione urgente mossa dal gruppo di Gallipoli Futura al sindaco e al presidente del consiglio e con la relativa comunicazione al prefetto per contestare modalità e opportunità politica a pochi giorni anche dalle consultazioni elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale, in cui il sindaco Stefano Minerva è candidato alla presidenza.       

Nella delibera in questione la giunta, con in testa il primo cittadino (assente l’assessore Angelo Mita), ha motivato la sua decisione considerando “inoltre, che il trenino non ha arrecato alcun nocumento alla circolazione pedonale e tenuto conto degli apprezzamenti riscossi non solo dalle famiglie, ma anche dagli istituti scolastici, reputa opportuno far proseguire alla ditta Ciù-Ciuf Train l'attività già avviata”. Ma su tale decisione, contenuta nell’atto del 9 ottobre scorso, è giunta la censura politica e procedurale dei consiglieri di opposizione Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, con l’interrogazione appena presentata al Comune e da illustrare anche nel prossimo consiglio ed inviata con relativa segnalazione al prefetto, con la quale si chiede tra l’altro al sindaco “se non ritenga opportuno di sottoporre alla giunta comunale con la massima urgenza ed ancor prima del 31 ottobre, la proposta di revoca del provvedimento che tra l’altro va ad invadere le competenze dei dirigenti e ne limita l’autonomia e la libertà di azione secondo la legge vigente, oltre ad essere illegittimo”. Il gruppo di Gallipoli Futura ritiene altresì necessario allertare sulla questione definita “a rischio” anche il segretario generale del Comune per le sue competenze di autorità anticorruzione.

Fasano e Cataldi censurano duramente e ritengono viziata da illegittimità la delibera sul rinnovo del servizio del trenino turistico in quanto “costituisce, secondo i principi generali che reggono l’azione della pubblica amministrazione, una grave anomalia affidare la concessione del servizio, senza alcuna gara tant’è che lo stesso regolamento per l’esercizio e per la concessione di aree comunali in materia di attività dello spettacolo viaggiante prevede espressamente negli articoli 50 e seguenti la obbligatorietà di procedere a selezione pubblica riservata agli esercenti le attività di spettacolo viaggiante. La giunta invece ha voluto prorogare–rinnovare tout-court il servizio oltre i primi cinque anni di concessione in scadenza al 31 dicembre 2018, per altri cinque anni e senza aver svolto le procedure di comparazione su nuovo bando”. Annotazione politica ancor più grave ritengono di due consiglieri di opposizione è la contemporaneità dell’atto approvato con le imminenti  elezioni provinciali.  

“Restiamo ancor più sconcertati dalla naturalezza, oseremmo dire spregiudicatezza, con la quale si ritiene di affrontare e risolvere quello che sappiamo essere un problema politico” scrivono nel testo dell’interrogazione Fasano e Cataldi, “infarinando il tutto, sporcandosi pure le mani e partecipando, come sindaco, all'approvazione di una delibera di giunta per prorogare una concessione ancora in essere alla consigliera comunale di maggioranza, ben sapendo che da qui ad appena 10 giorni vi saranno le elezioni del presidente della Provincia a cui il sindaco parteciperà in contrapposizione ad altro candidato e condizionando così pesantemente la competizione che si gioca tutta sulla base di voti ponderati. E’ fin troppo palese la captatio benevolentia. Il sindaco aveva l'obbligo di astensione dal prendere parte all’emanazione di questa incriminata deliberazione” concludono Fasano e Cataldi, perché quale candidato alla presidenza della Provincia, in evidente conflitto di interessi non doveva turbare la libertà di voto della consigliera comunale Federica Portolano, elettrice con voto ponderale alto, e così facendo, ha invece palesemente violato quanto previsto dall’articolo 78 del Testo unico degli enti locali  e per questo va qui denunciato e stigmatizzato il suo comportamento, lasciando, al momento, alle autorità preposte la valutazione sulla sussistenza di altri aspetti punitivi o sanzionatori”.

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