La "grande fuga", parte seconda: bloccati per strada

Domenica avevano fallito: scoperti dai carabinieri. Ci hanno riprovato ieri sera, due baresi, ad agevolare in auto l'uscita dal Centro per minori di un amico. Ma questa volta li ha presi la polizia

Chi non muore si rivede. Incamerata la denuncia, incassato il foglio di via obbligatorio dal territorio di Lecce, due baresi che già domenica erano andati a fare "visita" ad un loro amico 17enne in affido nel Centro di prima accoglienza per minori sulla via per Monteroni, al confine con il comune di Lecce, non si sono fatti intimorire dalle autorità e sono tornati ieri sera evidentemente per completare l'opera. Ovvero, aiutare il giovane a lasciare il centro e prendere il largo. Ma la "grande fuga" è sfumata per la seconda volta. Se domenica erano intervenuti i carabinieri, ieri sera è stato il turno della polizia. Alcuni agenti della sezione volanti si sono infatti recati presso la comunità su richiesta del personale in servizio, che aveva notato aggirarsi gli occupanti di una vettura Mini One di colore grigio. Una visione quasi da incubo: la stessa auto…

Inutile dire che anche gli occupanti erano gli stessi: il 23enne ed il 19enne di Bari già "pizzicati" dai militari nei pressi del muro cinta. Erano giunti sul posto a bordo della vettura per incontrare sempre il solito amico, il 17enne ospite della comunità. Per agevolarlo nell'allontanamento arbitrario. I poliziotti, visti i precedenti freschi di poche ore, si sono messi alle calcagna dell'auto, che sono riusciti a bloccare mentre era già in marcia sulla provinciale Lecce-Monteroni, diretta verso il capoluogo. Durante il controllo a bordo, oltre al 23enne e al 19enne baresi, sedeva in auto, al lato passeggero, un terzo giovane. Poiché sprovvisto di documenti d'identificazione, ha fornito un nome ed un cognome a caso, i primi che gli sono venuti in mente.
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Il giochetto è stato subito scoperto. Arrivando ad accertate che altri non era, se non l'ospite della comunità, del quale nel frattempo era stata segnalata la scomparsa. Il caso è stato posto al vaglio di Feruccio De Salvatore, sostituto procuratore presso il Tribunale dei minori di Lecce, il quale ha disposto che il giovane fosse riaccompagnato nel centro. Per lui, anche una denuncia a piede libero per aver fornito agli agenti false generalità. I suoi amici, reduci da un primo deferimento, ne hanno collezionato un secondo, dato che hanno disatteso il foglio di via obbligatorio comminato dal questore di Lecce. Giusto per la cronaca, i due baresi, domenica, s'erano presentati in auto con due ragazze. Questa volta erano da soli. E anche il secondo atto della commedia non s'è chiuso bene per loro.

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