La Procura apre un fascicolo sul Twiga, verifiche su permessi e concessioni

Il fascicolo a carico di ignoti per abusivismo edilizio. E' un atto dovuto per verificare il rispetto di norme e vincoli

LECCE – Di sicuro c’è che, a poche settimane dall’apertura e dall’avvio della stagione estiva, fa già parlare di sé. Dopo le polemiche su alcune discutibili dichiarazioni del patron Flavio Briatore (ad esempio sulla mancanza di personale qualificato alle nostre latitudini), è la Procura a interessarsi del Twiga, la celebre catena di locali di lusso con sedi in Versilia, Montecarlo e Dubai che a giugno dovrebbe aprire anche a Otranto.

La magistratura dovrà verificare se siano state rispettate tutte le autorizzazioni e le normative in materia ambientale e sotto l’aspetto paesaggistico. Il fascicolo contro ignoti è finito sulla scrivania del sostituto procuratore Antonio Negro, che delegherà agli ufficiali di pg l’acquisizione e la verifica di tuto l’iter relativo alla struttura di lusso, in relazione anche al progetto iniziale.

“Per noi non è una sorpresa l’inchiesta della Procura sul “Twiga Beach Club” a marchio Flavio Briatore – afferma il consigliere del M5S Cristian Casili –. Durante un sopralluogo effettuato lo scorso settembre avevamo già segnalato pubblicamente come lo stato dei luoghi non rispettasse le prescrizioni imposte dal permesso edilizio che comportavano l’obbligo di non alterare l’andamento morfologico del tratto costiero. Il vicepresidente della V Commissione Regionale Ambiente  nel corso del sopralluogo assieme agli agenti del Corpo Forestale dello Stato in località Cerra aveva denunciato come l’opera ricadesse su uno dei tratti più suggestivi della scogliera idruntina, a poca distanza dalla Grotta Monaca e ricadente in area sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici, nonché tutelata dal Pptr.

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Per ora, sotto un caldo sole d’aprile e le raffiche di tramontana, Otranto sembra interessarsi ben poco al Twiga e ai suoi proclami. Con i primi turisti a spasso tra le viuzze del centro storico, gli idruntini sembrano più incuriositi dai lavori di rifacimento della villa comunale che al probabile arrivo di vip e milionari.

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