homemenulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsapptelegramcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

La soddisfazione del comandante della penitenziaria: "Ringrazio i miei uomini"

A poche ore dall'arresto del latitante Fabio Perrone, il commissario Riccardo Secci, comandante della polizia penitenziaria di Lecce, è soddisfatto per il lavoro svolto dai suoi uomini. E' già divenuta leggendaria la frase pronunciata al momento dell'arresto: "Triglietta sei fritto!"

L'agente ferito durante l'evasione.

LECCE – “Voglio ringraziare i miei uomini, oggi abbiamo chiuso una ferita aperta. E’ stata scritta una bella pagina dal punto di vista professionale”. A poche ore dall’arresto del latitante Fabio Perrone, il commissario Riccardo Secci, comandante della polizia penitenziaria di Lecce, non nasconde la propria soddisfazione. E’ già divenuta leggendaria la frase pronunciata al momento dell’arresto: “Triglietta sei fritto!”.

Celati dietro i modi gentili e lo sguardo fiero ci sono oltre due mesi di lavoro incessante in cui gli agenti di polizia penitenziaria hanno svolto una capillare attività investigativa con i colleghi della polizia e dei carabinieri, sotto il coordinamento del Nic (Nucleo investigativo centrale) e dell’autorità giudiziaria. Dal giorno dell’evasione la penitenziaria ha voluto essere in prima linea nella cattura del pericoloso latitante, con turni di lavoro H24, nonostante i carichi di lavoro e un organico ridotto. L'arrivo di Perrone nella casa circondariale di Borgo San Nicola è stato accolto da un lungo applauso di tutto il personale.

“La fuga – ha spiegato Secci – è stato un incidente di una gravità inaudita, ma abbiamo lavorato incessantemente per rimediare a quell’avvenimento. Non bisogna dimenticare che quel giorno un nostro agente è rimasto ferito e ha rischiato di esser ucciso, lanciandosi a mani nude contro un uomo armato, che non ha avuto esitazione nel fare fuoco”. Oggi quell'agente, che porta ancora sul corpo i segni di quella mattinata di sangue muovendosi con un bastone, ha voluto essere presente in questura con i suoi colleghi. Sulla spettacolare evasione dal “Fazzi” il comandante ha voluto precisare che non vi è stata alcuna sottovalutazione della figura di Perrone, che al momento del trasferimento in ospedale e quindi dell’evasione non era un detenuto classificato come ad “alta sicurezza”. Nei mesi trascorsi nel penitenziario leccese, infatti, aveva palesato un comportamento e una condotta regolare, senza creare mai alcun problema, socializzando poco con gli altri detenuti. La fuga era avvenuta in pochi istanti, il 42ernne si era lanciato sull’agente della polizia penitenziaria, aveva letteralmente strappato la fondina e ne era nata una violenta colluttazione in cui Perrone aveva poi sparato.

“Da allora - ha commentato Secci – abbiamo rivisto e rafforzato le procedure di traduzione e trasferimento dei detenuti, aumentando i criteri di sicurezza e analizzando ogni potenziale fattore di rischio. Non bisogna dimenticare che ogni detenuto è valutato da un pool di esperti”. Perrone sarà ora sottoposto al cosiddetto regime di sorveglianza particolare (articolo 14 bis), che prevede isolamento assoluto, sorveglianza continua in una cella priva di tv. Probabile in futuro il trasferimento in un’altra struttura penitenziaria.

E’ stata una brillante operazione per la quale esprimo vivo apprezzamento a nome di tutto il Sappe”, il commento di Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria. “E’ importante evidenziare che il personale della Polizia Penitenziaria ha operato in maniera esemplare. La cattura a Trepuzzi, paese d’origine, è stata condotta in maniera perfetta dal punto di vista operativo, con grande professionalità e nella massima discrezione e sicurezza. Rivolgo un convinto apprezzamento agli uomini del Nic e della polizia penitenziaria di Lecce che hanno partecipato attivamente alle indagini ed alla cattura del soggetto. Anche questa delicata operazione di servizio ci da l’opportunità di evidenziare le accresciute quotidiane capacità operative della polizia penitenziaria in materia di lotta e contrasto alla criminalità”.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (15)

  • Le parole di Secci: "è stato un incidente di una gravità inaudita, ma abbiamo lavorato incessantemente per rimediare a quell’avvenimento“ si distinguono per onestà e trasparenza. E' raro, che in situazioni simili, un rappresentante dello stato si esprima in questo modo. Altri avrebbero abbondato in trionfalismi. Lui invece comunica un messaggio molto chiaro: siamo esseri umani e come tali fallaci, però abbiamo fatto l'impossibile per rimediare. La valenza di queste parole è profonda, perché Secci, pronunciandole, tenta di riportare fra la gente le donne e gli uomini delle forze dell’ordine . Siamo come voi! Sbagliamo come voi; cadiamo come voi; ci rialziamo come voi; perché siamo parte di voi! E’ questo il messaggio da cogliere in un momento in cui, a torto o a ragione, spesso assistiamo ad uno “scollamento” degli uomini in uniforme dal resto della società. Chapeau.

  • Mi lascia da pensare l'asserzione di Secci "abbiamo rivisto e rafforzato le procedure di traduzione e trasferimento“ ed ancora, sapere che un pool di esperti, pagati per la loro professionalità, per poco non lo hanno fatto passare per detenuto modello. Perrone ora verrà punito con quanto previsto dall'art. 14 bis e a letto senza TV, Non ho notizie sulla punizione dei responsabili di questa evasione e tanto meno speranza di conoscerla, il gioco dello scaricabarile è stato inventato proprio per queste occasioni. Mi viene in mente un gioco di tanti anni fa "Pupiddhu scuntala a quiddhu" ci si rincorreva e bastava toccare un compagno di gioco per scaricarsi della "pena" e trasferirla.

  • Solo una piccola curiosità....a quei bravi ragazzi che se lo sono lasciato sfuggire cosa gli avete detto?...

    • Non ho capito se il tuo commento è sarcastico o provocatorio. Si vede che non hai letto bene la cronaca dall' inizio.

  • era ora ma se non ci fosse lomertà sarebbe stato arrestato nei primi giorni bravissimi forze di polizia speriamo che lo stato aumenta il personale visto che in questi periodici ci sono troppi delinquenti tanti auguri è buon 2016

    • questi periodici ?

  • Però. Che non si verifichi più

  • Un Lavoro rischioso quello delle Forze dell Ordine ! Qualcuno dice che ci vogliono piu' Uomini e piu' mezzi nonostante ce ne siano in abbondanza ma purtroppo sono gestiti male e l'evasione e la fuga del pericoloso assassino ne sono l'evidenza . Spero si faccia il tanto auspicato accorpamento dei 4 corpi di Polizia cosi come accade nelle altre Nazioni Europee e di pari passo il Governo Renzi dopo tante parole faccia qualcosa di concreto per la creazione di posti di LAVORO unico vero detterrente alla Criminalita' ! D'altronde lo prevede la Nostra pluricalpestata e trascurata Costituzione !

    • Guarda che sono 5 i corpi di polizia dello Stato.

      • 4....5.... L'importante che ci siamo capiti franz

  • Ma ha la stampella come Toti?

  • bravi tutti

  • e diciamo grazie anche a chi si è fatto disarmare da una detenuto che era controllato da tot agenti. Per fortuna non ci è scappato il morto. La mobilitazione della Penitenziaria con il "giu le mani dagli agenti", a far cadere ogni risponsabilità degli agenti di custodia fa capire molte cose. Invece di prendersi le proprie responsabilità e punire il grave errore, è scattata la solita omertà. In altri paesi si sarebbero dimessi spontaneamente coloro che hanno causato questo guaio.

    • Tot agenti? Solo due.....per un omicida....

  • Bravi ragazzi w le forze dell'ordine.

Notizie di oggi

  • Incidenti stradali

    Schianto fatale in moto in pieno centro. Perde la vita un centauro

  • Cronaca

    "Cadavere in mare": ricerche fra Spiaggiabella e Torre Chianca, ma è falso allarme

  • Sport

    Dalle lacrime di Foggia alla gioia con "Mieru, pezzetti e cazzotti". Il video è cult

  • Gallipoli

    Scafista israeliano trasportava su veliero migranti palestinesi

I più letti della settimana

  • Forte impatto, due auto capovolte: ferito rischia di perdere un braccio

  • Schianto fatale in moto in pieno centro. Perde la vita un centauro

  • Terribile scontro di ritorno dal mare, quad finisce su una 500: quattro i feriti

  • Uomo massacrato di calci e sprangate, poi battaglia con i poliziotti

  • Madonna stregata dal Salento? La cantante "avvistata" nel cuore di Lecce

  • Direttore sportivo ed estorsore: 50 euro al giorno dai parcheggiatori

Torna su
LeccePrima è in caricamento