Ladri pentiti a Gagliano: restituito l'ecografo al Poliambulatorio

Il macchinario, sottratto la notte del 2 febbraio, è stato misteriosamente restituito. Melli, Asl:"Il furto aveva danneggiato sia l'azienda sanitaria che i pazienti del distretto"

GAGLIANO DEL CAPO - Ladri pentiti oppure preoccupati? Non è dato saperlo. Di certo c’è che l’ecografo sottratto da ignoti, la notte del 2 febbraio, dai locali del Poliambulatorio di Gagliano del Capo, è stato restituito in un modo altrettanto misterioso. I malviventi che si erano introdotti nel Centro di salute di Tricase, questa mattina l’hanno fatto ritrovare davanti alla porta d’ingresso, ben protetto sotto una pensilina.

“Non si sa se la restituzione sia stata mossa da sincero pentimento oppure dalla difficoltà di piazzare un macchinario così ingombrante, fatto sta che la sorpresa è stata grande per il direttore del distretto di Gagliano del Capo, Giuseppe Guida”, replicano dalla Asl di Lecce.

Il medico, dopo il furto del prezioso strumento diagnostico, aveva lanciato un accorato appello ai ladri: restituitelo. Il danno prodotto per le casse dell’azienda sanitaria – ma soprattutto per la salute dei pazienti - avrà forse scosso persino le coscienze degli autori della sottrazione notturna che sono tornati sui propri passi. Il macchinario, infatti, era nuovo di zecca e non sono pochi gli utenti che vi fanno ricorso per la diagnosi di svariate patologie.

Il direttore generale della Asl di Lecce, Silvana Melli, ha tirato un sospiro di sollievo, anche perché proprio sulla dotazione di moderni ecografi ai distretti ha imperniato la strategia volta a rinforzare la sanità territoriale.

“La salute delle persone – commenta – è più importante di qualsiasi cosa, evidentemente anche per chi l’ecografo l’aveva inopinatamente rubato. Si tratta, peraltro, di uno degli ecografi portatili di ultima generazione di recente messi a disposizione dei distretti. Strumenti fondamentali per poter fare esami a domicilio, utilissimi quindi per offrire un servizio prezioso a pazienti fragili, che non possono lasciare la propria casa o il proprio letto. Una vicenda che una volta tanto si chiude bene, voglio sperare per uno scatto di senso civico negli autori di un furto che aveva colpito l’Asl e l’intera comunità”.

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